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«Il risultato di decenni di ricerca»

L’archeologa moncalvese Antonella Patricia Merletto ha pubblicato un accurato volume in inglese di 300 pagine con una delle più prestigiose case editrici del settore

Non capita tutti i giorni di vedere pubblicato un proprio libro da Bar Publishing, una delle più prestigiose case editrici nel campo dell’archeologia di tutto il mondo. La moncalvese Antonella Patricia Merletto, archeologa e professoressa di fama internazionale, ha battuto anche questo record dopo essere già stata nominata come membro del consiglio accademico dell’AIFS (American International Foreign Studies). Molto apprezzato dagli esperti di archeologia, il libro “Bagni pubblici e servizi igienici nell’antico mondo romano”.

Quasi 300 pagine di testo, interamente scritto in inglese, con illustrazioni e disegni; è uno dei più accurati e precisi volumi sulla grande capacità ingegneristica e architettonica degli antichi nel settore dell’edilizia delle strutture per l’igiene privata e pubblica. «Il libro è il risultato di molti decenni di ricerca – spiega la professoressa Merletto – iniziati quando ancora ero specializzanda post-laurea in architettura antica. Come studio di tesi mi venne affidato un monumento sull’isola di Kos che si rivelò essere la più monumentale latrina pubblica del mondo antico romano. Essendo un argomento poco affrontato dagli studiosi di archeologia trovai difficoltà a reperire informazioni e questo stimolò la mia idea di ovviare alla carenza».

Lo studio entra in dettaglio su alcune delle più grandi opere al momento conosciute, oltre a Kos, quelle delle Terme adrianee di Leptis Magna e quelle dell’antica città di Gortina sull’isola di Creta. Tutti i disegni e le ricostruzioni grafiche all’interno della pubblicazione sono eseguiti dall’autrice moncalvese che ha deciso di scrivere il volume in inglese e non in italiano «perché nel mondo accademico l’inglese ha un pubblico più ampio e perché gli studiosi di questo settore del mondo antico sono prevalentemente anglofoni». Molte le curiosità legate alla scelta del tema del libro che Antonella Merletto spiega così: «Studiare le latrine può far sorridere tante persone, ma dall’analisi della terra di scavo proveniente dalle fosse sotto i sedili si impara molto della dieta degli antichi. Contrariamente a quanto pubblicato da molti, gli antichi romani non usavano la spugna con il bastone per pulirsi, quello era usato per lavare eventualmente il sedile. Per pulirsi usavano, foglie, garza, e, molto interessante, pezzi del fondo dei contenitori in terracotta, dei quali venivano “ammorbiditi” gli spigoli e poi portati in tasca e usati all’occorrenza, lavati dopo ogni uso per essere riutilizzati la volta successiva. L’urina e le feci venivano adoperate per la pulizia, la conciatura delle pelli, come concime e persino come cura per alcune malattie. L’ammoniaca nelle urine veniva usata anche per sbiancare le toghe. L’urina era così preziosa da essere raccolta dagli orinatoi pubblici e poi venduta».

Antonella Merletto è nata in Gran Bretagna da mamma britannica e padre moncalvese, scomparso qualche anno fa. Risiede a Roma ma torna spesso a casa dalla madre, molto nota in paese perché per anni ha gestito la merceria sulla centrale piazza Garibaldi. Proprio ai genitori ha deciso di dedicare questa grande opera per il grande sostegno che mai le hanno fatto mancare.

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