Il segretario del PD: «Decisionecondivisa, ma ora vorrei chiarezza»
Attualità

Il segretario del PD: «Decisione
condivisa, ma ora vorrei chiarezza»

«Con il sindaco abbiamo condiviso i motivi che l'hanno portato a dimettersi dal CdA della Cassa, anche se ritengo che le motivazioni del M5S siano molto meno forti rispetto

«Con il sindaco abbiamo condiviso i motivi che l'hanno portato a dimettersi dal CdA della Cassa, anche se ritengo che le motivazioni del M5S siano molto meno forti rispetto all'incompatibilità con la Provincia. Io non avevo condiviso le polemiche dell'allora segretario provinciale del PD, ma mi piacerebbe sapere se effettivamente ci sia stata questa incompatibilità, entrando nel merito della questione sollevata dai Cinque Stelle». Così Giovanna Beccuti, segretario provinciale del PD, commenta le dimissioni di Brignolo. Questa sera (lunedì per chi legge) avremo una segreteria di partito e sicuramente ne parleremo». Ed è di lunedì mattina il nuovo affondo sulla probabile presidenza dell'Asp che potrebbe andare alla stessa Beccuti, affondo mosso dal consigliere comunale Aceto, ex tesserato PD. Per Aceto l'eventuale nomina di Beccuti alla presidenza, potrebbe convincerlo ad abbandonare la maggioranza in Consiglio. «Non esiste incompatibilità tra i due ruoli che ricopro – risponde la diretta interessata – Però, se me lo chiedesse il mio partito, potrei anche fare un passo indietro rispetto all'eventuale nomina».

Anche il consigliere di minoranza Anna Bosia (Uniti per Asti) parla delle dimissioni di Brignolo: «Noi avremmo preferito di gran lunga un sindaco capace di evitare un percorso tanto penoso. Avremmo preferito un sindaco che è in grado di comprendere un ragionamento politico di opportunità e di reale utilità per la città, ma questo è forse chiedere troppo e noi ce ne siamo resi conto da molto. E' comunque triste constatare che ormai la politica è ridotta unicamente ad esposti e ricorsi, denunce e tribunali, perché è l'unico modo di intendere che hanno i cosiddetti "potenti". Tuttavia onore al merito dei Cinque Stelle che sono riusciti laddove nessuno sembrava in grado di smuovere il macigno seduto sulla comoda poltrona. Uniti per Asti in una sua interpellanza aveva chiesto di sapere quali benefici fossero giunti alla nostra città grazie alla presenza del suo sindaco in una banca ed ancora aspettiamo di capire quali siano stati i meravigliosi vantaggi per la comunità astigiana in questi anni da consigliere della Cassa».

r.s.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale