La Nuova Provincia > Attualità > Il “Sì” di Desirée e Simone: un amore così grande che va oltre la malattia
AttualitàAsti Canelli e sud Nizza Monferrato -

Il “Sì” di Desirée e Simone: un amore così grande che va oltre la malattia

Sposo elegante in nero, sposa bellissima in vestito e pellicciotto bianco, sindaco Rasero sull’uscio del Municipio pronto ad accoglierli per sposarli

Il loro amore coronato dal matrimonio

Sposo elegante in nero, sposa bellissima in vestito e pellicciotto bianco, sindaco Rasero sull’uscio del Municipio pronto ad accoglierli per sposarli. Intorno genitori, zii, parenti e amici (anche se doveva essere una cerimonia intima riservata ai testimoni e pochi altri).
Ma non è stato un matrimonio civile come tutti gli altri quello che si è celebrato martedì scorso al Comune di Asti.

Fare i conti con la malattia

E’ qualcosa di più del coronamento d’amore di due giovani: è una promessa d’amore che deve fare i conti con la malattia, la più temuta. Lo sposo è Simone Civitate, 32 anni, a lungo cassiere dell’Esselunga del Borgo, oggi investigatore privato. La sposa è Desirèe Giaretto, parrucchiera di Asti. La loro straordinaria storia d’amore la racconta Sandra, la zia di Simone, davanti a un nipote che all’emozione già grande del matrimonio aggiunge quella per le bellissime parole della zia.

Il loro incontro

«Simone e Desirèe si sono incontrati due anni fa, per lavoro – racconta la zia Sandra – e fra loro è stato subito grandissimo amore.
Tanti i sogni e gli obiettivi messi in piedi.
Desirèe voleva diventare parrucchiera e in Simone ha trovato una grandissima sponda.
Lui l’ha spinta e sostenuta nel percorso alla scuola di acconciature con un costante aiuto.»

Una coppia “in corsa” verso i suoi obiettivi che ha trovato un grande inciampo: la malattia di Simone, affrontata con grande coraggio fin dal suo esordio, nonostante la sofferenza fisica.

La ragione di vita di Simone

«Anche durante i ricoveri a Milano e in altri ospedali specializzati, ha sempre rifiutato l’assistenza di Desirèe, perché voleva che continuasse e finisse la scuola – racconta ancora Sandra – E non solo.
Nei momenti in cui stava meglio, dal computer ha cominciato a cercare per lei un negozio di acconciature da inaugurare, l’ha aiutata a prendere contatti con i fornitori, l’ha guidata nel mondo della burocrazia per aprirlo». Perché il sogno di Desirèe era diventato la ragione di vita di Simone.

L’inaugurazione del negozio

Un sogno che, pochi giorni fa, si è tradotto in realtà per Desirèe che, accanto al suo fidanzato, ha inaugurato il suo negozio di parrucchiera in via San Marco.

Mancava ancora un tassello per coronare i loro sogni, accelerati da una malattia che sembra non voler far sconti a Simone: il matrimonio.
La massima dichiarazione di amore reciproco che neppure la difficoltà di un aggravamento delle condizioni dell’uomo ha potuto fermare.

Il loro sì

Hanno pronunciato il sì, si sono scambiati gli anelli e si sono guardati negli occhi: per un istante la malattia è rimasta fuori dalla porta e sui loro volti si è disegnato il sorriso della felicità.

Occhi lucidi di tutti per una storia d’amore e di coraggio.

5 Commenti

  • Cinzia ha detto:

    Nemmeno la malattia può fermare le truffe di Simone e la complice Desirée

  • maurizio ha detto:

    L’amore vince sempre,così si dice…Simone ha la forza e il coraggio per affrontare questa prova che gli è stata messa davanti.Desiree la costanza e la tenacia per stare vicina al suo principe azzurro,perchè,di questo si tratta.Una fiaba con il finale tutto da scoprire,l’amore darà il sostegno a questi due ragazzi che hanno creduto,credono e crederanno in loro stessi nonostante tutto…tanti Auguri,un abbraccio.

  • Franco ha detto:

    Truffe? In che senso

  • […] Ha lottato come un guerriero fino all’ultimo: si è spento all’ospedale di Asti, ieri sera, Simone Civitate, 32 anni, colpito da un male incurabile contro il quale combatteva da un anno. I lettori de La Nuova Provincia lo conoscono perchè è, insieme alla moglie Desirèe Giaretto, protagonista di una bellissima storia d’amore. […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente