Maurizio Rasero nell'aula del consiglio
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Il dopo voto

Il toto-giunta di Asti tra certezze, voci di palazzo e l’ombra del Manuale Cencelli

Morra resta nell’esecutivo che accoglierà, quasi certamente, Boccia, Candelaresi, Amasio e Origlia. Ruoli importanti anche per Bovino, Coppo e Galvagno, ma non è tutto

Rasero sperava di ufficializzare la nuova giunta entro oggi, al più tardi domani. Ma oggi è passato e tutto tace. Anche per domani sarà difficile, almeno stando alle voci di corridoio che si rincorrono da questa mattina tra gli addetti ai lavori. Per il sindaco Rasero il rompicapo non è semplice perché, per dare vita alla nuova giunta comunale, deve tenere conto di alcuni fattori: il numero di preferenze ricevute dai candidati più votati, le aspettative dei partiti (una volta si chiamava Manuale Cencelli e tutti si capivamo al volo), le competenze specifiche dei singoli assessori, l’alternanza di genere (non sono tante le donne elette che possono reclamare un posto in giunta) e gli equilibri della sua maggioranza.

Bulgara, di certo, ma sembra politica dove basta poco per scontentare qualcuno. Sappiamo che Stefania Morra continuerà ad essere assessore ai Lavori Pubblici. L’ha detto il sindaco Rasero incontrando i giornalisti martedì mattina. Un pezzo della scacchiera importante di cui non intende fare a meno. Ma Morra, a tutti gli effetti, è un tecnico, non un politico. E nella prossima giunta non sembra ci siano troppi spazi per assessori tecnici (l’ombra del Cencelli è sempre dietro l’angolo).

Francesca Varca (Lista Rasero) porta in dono 200 preferenze, un numero considerevole che potrebbe convincere il sindaco a farla entrare nell’esecutivo con delega all’Istruzione. Lei o Loretta Bologna che di preferenze ne ha incassate 238 nella lista di Forza Italia/Con Asti nel cuore. Bologna, che abbiamo lasciato al Turismo e Manifestazioni (più altre deleghe come i Fondi Europei) aveva già ricoperto il ruolo di assessore all’Istruzione all’inizio del primo mandato di Rasero. Di certo vorrà continuare a lavorare nel turismo per portare avanti i progetti con l’ATL di Alba.

Giovanni Boccia, il più votato della Lista Rasero, con 385 preferenze, può chiedere quasi tutto, ma avrebbe domandato la delega ai Servizi Sociali. Delega che Rasero quasi certamente gli assegnerà.

C’è poi Mario Bovino che nella lista di Forza Italia/Con Asti nel cuore ha incassato 427 preferenze. Il record della lista per il già assessore allo Sport che si era dimesso a fine 2021. Oggi è tornato più forte di prima e sebbene lo Sport continui ad essere una sua passione, gira voce che potrebbe diventare il prossimo presidente del Consiglio comunale. Lui guarderebbe con interesse alla delega del Commercio, ma in questo caso non andrebbe a dirige i lavori del Consiglio lasciando un vuoto che Rasero potrebbe colmare con uno dei tanti “più votati”.

E al Bilancio? L’assessore uscente Renato Berzano, molto preparato in quanto commercialista, ha incassato “appena” 183 voti nella Lista di Rasero. È il decimo più votato, non abbastanza per poter reclamare nuovamente una posizione come quella di assessore al Bilancio. Quindi chi potrebbe prendere il suo posto? Sempre i soliti informati scommettono su Monica Amasio, la più votata nella lista della Lega con 212 preferenze. Ma la Lega ha sempre preferito deleghe più “on the road”, come la sicurezza e la polizia municipale. Se così fosse il nome che circola di più per la delega al Bilancio è quello di Federico Garrone (Lista Rasero). Avvocato, persona di cui Rasero ha gran fiducia (è entrato in Consiglio, la prima volta, nella lista di Mariangela Cotto) e soprattutto terzo più votato del suo gruppo con 302 preferenze.

Se Garrone prendesse il Bilancio, Amasio andrebbe all’Urbanistica subentrando all’ex vicesindaco Marcello Coppo che potrebbe fare un passo indietro e “accontentarsi” della delega alla Sicurezza e forse di poco altro. Perché? L’unica spiegazione possibile sarebbe quella che tira in ballo le elezioni politiche del prossimo anno che lo vedrebbero quasi certamente candidato al Parlamento per Fratelli d’Italia. Comunque Coppo ha incassato 388 preferenze personali restando il più votato di FdL. Sembra che Rasero stia però valutando anche la figura di Luigi Giacomini, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, portatore di 203 preferenze personali. Potrebbero avere entrambi una delega? Tutto può essere, anche se il numero dei posti liberi è piuttosto limitato (ci risiamo con il Cencelli).

Riccardo Origlia, new entry nel Consiglio comunale, eletto con 316 voti nella lista di Rasero (è il secondo più votato) potrebbe invece ottenere la delega alle Attività Produttive.

Di certo Paride Candelaresi (I Giovani Astigiani) entrerà in giunta. Ha preso 324 voti, il più votato della sua lista e ha alle spalle l’esperienza da consigliere comunale durante gli ultimi cinque anni. Quale delega per Candelaresi? Manifestazioni cui potrebbe aggiungersi la Cultura. Sarebbe un bel riconoscimento per il risultato ottenuto, ma in questo caso l’ex assessore Elisa Pietragalla non avrebbe più un ruolo nell’esecutivo.

In questo complicato puzzle di cariche resta da definire quale delega potrebbe avere Marco Galvagno, il secondo più votato della lista di Forza Italia/Con Asti nel cuore. Le sue 384 preferenze sono un tesoretto che non può rimanere “solo” tra i banchi del Consiglio. Che sia lui l’eventuale presidente al posto di Bovino? È avvocato e in passato ha già riaperto la carica di presidente del Consiglio provinciale. Due aspetti che giocherebbero in suo favore.

Sul vicesindaco preferiamo non azzardare, anche se i soliti informati non escludono una donna. Sarà così? Sarà davvero Stefania Morra, come molti sostengono? Oppure Varca? A breve sapremo.

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