Rosanna Sardo
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«Impegnarci nell’”oggi” per migliorare il “domani”: la politica ha bisogno di valori credibili da condividere»

Rosanna Sardo, candidata al Consiglio comunale tra le fila del Partito Democratico, spiega perché ha scelto di sostenere Paolo Crivelli e il programma del centrosinistra

Rosanna Sardo si racconta così. «Quando mi hanno chiesto di essere rappresentante per la lista che vorrebbe il dottor Crivelli sindaco ero un po’ titubante per indole mia, non ho mai amato espormi troppo. Dopo aver parlato con lui ed averlo ascoltato ho compreso che avevamo un terreno comune di appartenenza al quale entrambe abbiamo dato molto: lui proviene dalla Sanità, io dall’istruzione. Mondi di cura non solo fisica, di dedizione e accompagnamento dell’altro che portano crescita interiore ed esteriore. Servizi pubblici a disposizione dei cittadini, contesti nei quali l’impegno quotidiano crea comunità, ambienti di vita in cui, a modo nostro, abbiamo cercato, investendo nell’”oggi”, di migliorare il futuro del “domani”».

«Ho dato 40 anni di vita alla scuola, prima come docente poi come Dirigente Scolastica ed ho sempre cercato di apportare un contributo, in primis con l’esempio e la presenza costante negli istituti in cui sono stata, non sempre avendo una soluzione alle grandi questioni educative che ci attanagliano, ma offrendo tavoli di incontro e possibilità di confronto che, ho sempre avuto conferma, sono stati occasione di crescita, fucina di proposte e dialoghi, luoghi di scambi di culture e vedute. Con l’esperienza ho compreso che i grandi risultati si ottengono quando si parla al plurale, quando si fa un gioco di squadra, quando le persone sono motivate e coinvolte perché si sentono soprattutto ascoltate. Ascoltare è un assunto che non appartiene a tutti, ma è la base per aprire coscienze senza forzature bensì con la curiosità e il desiderio di imparare. Il tempo mi ha dato ragione… Ho realizzato progetti anche europei, ho inaugurato scuole, ho fatto crescere quelle esistenti grazie al contributo delle persone che hanno creduto nel progetto comune che si stava delineando».

«La politica è fatta dalle persone che creano luoghi e relazioni, pretesti di crescita ed hanno bisogno di valori credibili da condividere. Una sfida delicata e avvincente al tempo stesso, che ha una posta in gioco rispettosa e seria rappresentata dal benessere di tutti e dalla responsabilità di ognuno. Fare politica è guardare all’altro, ad una comunità più vasta, dove i bisogni sono condivisi e le risposte hanno la necessità di un’ampia apertura».

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