Calvaccio
Attualità, Sport

In “Fortza Paris” Marco Cheli “fotografa” i sogni dei giovani fantini sardi

Ha riscosso un notevole successo la presentazione del libro in immagini tenutasi presso la sede del Comitato Palio del Rione San Paolo

Fotografie che “parlano”

Ha riscosso un notevole successo di partecipazione la presentazione del libro fotografico “Fortza Paris”, un progetto firmato e curato da Marco Cheli in collaborazione con la giornalista Eleonora Mainò, alla quale si deve l’unico testo presente nel volume. Ad ospitare l’evento è stata la sede del Rione San Paolo, nella circostanza gentilmente messa a disposizione dalla dirigenza guidata dal Rettore Giorgia Mancone.

Bellissima mostra

Di pari passo con la presentazione del libro è stata allestita nei locali della Cascina del Racconto, attigua alla “casa” del Comitato oro-rosso, una mostra nella quale hanno trovato spazio alcuni significativi scatti (autentiche immagini parlanti!) ovviamente opera di Marco Cheli. “Fortza Paris” racconta il percorso di vita (una parte importante) dei giovani ragazzi sardi, aspiranti fantini, che decidono di lasciare l’isola per trasferirsi a Siena con il sogno di affermarsi nel mondo del Palio.

Tra Siena e la Sardegna

Cheli, libero professionista nell’ambito del design grafico e dell’editoria, li ha seguiti passo passo nel loro lavoro invernale presso le scuderie della campagna senese, senza trascurare passaggi importanti quali le corse di addestramento in Toscana e, altra parte fondamentale della pubblicazione, i Palii che si corrono in terra sarda.
L’appuntamento, a causa della pioggia, è andato in scena nel grande salone interno della sede sanpaolina e a condurlo è stata Eleonora Maino, che ha sollecitato l’autore su diversi argomenti, aneddoti e “curiosità”.

L’autore: racconti, curiosità ed aneddoti

A dialogare con Marco Cheli anche il giornalista de “La Nuova Provincia” Massimo Elia, con graditissima presenza quella di Donato Calvaccio, fantino astigiano che ha illustrato le problematiche e le difficoltà incontrate, in ambito locale e non solo, nello sviluppare la propria passione e trovare ingaggi adeguati.
Marco Cheli, contradaiolo dell’Oca con in passato mansioni da “guardiafantino”, ha trasmesso agli amanti del Palio presenti in sala tutta la sua passione ed il coinvolgimento nello sviluppare e portare a termine un’opera del tutto particolare ma, opinione di chi scrive, indispensabile per far comprendere fatica e sacrificio di ragazzi che non sempre hanno la certezza di vedere i loro sforzi premiati. Godibilissimo l’aneddoto riguardante Manuel Sanna (figlio del già affermato fantino Carlo, detto Brigante) che ha insegnato a Marco Cheli…. “come si galoppa”, utilizzando per la sua lunghissima dimostrazione un pony messo a dura prova.

Punto di ripartenza

La presentazione di “Fortza Paris” è stata per il Palio di Asti un prezioso rilancio in ottica paliesca futura, una sorta di ripartenza. La città, i Comitati, gli appassionati e gli addetti ai lavori avevano bisogno di tornare a respirare sapori quasi dimenticati e grazie a “Fortza Paris” (espressione sarda, grido di incitamento che significa “forza fratelli, avanti insieme”) tutto questo è avvenuto. L’evento di sabato è stato un importante punto di partenza. Apprezzata in chiusura di presentazione la lettura di un brano in lingua sarda, estrapolato dal libro, fatta da Franco Casu, detto Spirito, popolare fantino in passato più volte protagonista a Siena e oggi proprietario di un maneggio-scuderia nell’Astigiano.

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