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In pensione Ravetti, volto storico dei guardiaparco
Attualità

In pensione Ravetti, volto storico dei guardiaparco

Tra i volti più conosciuti dell’Ente Parchi Astigiani, ne ha seguito l’evoluzione non solo formale e ha insegnato a 20 mila ragazzi

Ha insegnato a oltre ventimila giovani il rispetto dell’ambiente e delle aree protette astigiane. Guardiaparco per lavoro, ma soprattutto per passione: avrà molte cose da ricordare, Francesco Ravetti, adesso che è andato in pensione.

Tra i volti più conosciuti dell’Ente Parchi Astigiani, ne ha seguito l’evoluzione non solo formale (ora è Parco paleontologico astigiano dopo essere stato Aree protette astigiane): “L’aspetto che inorgoglisce e anche un po’ sorprende facendo un bilancio della sua esperienza – commenta il presidente Gianfranco Miroglio – sono quegli oltre 20 mila ragazzi che Francesco ha seguito negli anni. Ha insegnato ai giovani come vive un bosco, il delicato equilibrio di un’area protetta, l’importanza di preservare la biodiversità: raccoglieremo ancora per molto tempo i frutti dei preziosi semi che ha gettato”.

Entrato in servizio come guardiaparco nel 1990, Ravetti undici anni dopo è diventato responsabile delle attività didattiche, uno degli ambiti che da sempre distingue l’Ente di gestione: ha trasmesso i principi e valori dell’educazione ambientale portando alla scoperta del parco naturale di Rocchetta Tanaro e della riserva della Val Sarmassa dai piccoli della scuola dell’infanzia ai ragazzi dell’università; molti anche i progetti sviluppati direttamente nelle classi.

A queste attività, ha affiancato quella di autore (tra le pubblicazioni “La flora vascolare del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro”) e di ricercatore sul campo anche per l’università: tra gli studi da ricordare quello sul gambero d’acqua dolce nei rii del parco di Rocchetta e della riserva naturale di Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande. Il lavoro è sfociato anche in un manuale per il riconoscimento dei principali gruppi di macroinvertebrati bentonici fluviali.

Il guardiaparco ha partecipato al censimento degli alberi monumentali sul territorio delle aree protette astigiane (al fine di inserire gli esemplari nello specifico elenco nazionale) e a numerosi progetti, tra cui “Piante in piedi”, teso a tutelare essenze dalla lunga vita in Val Sarmassa, e a interventi sperimentali come quello per il miglioramento dei boschi di quercia.

Amato dai bambini, insieme agli altri guardiaparco dell’Ente Ravetti ha regalato anche agli adulti suggestivi momenti a contatto con la natura, inaugurando la felice stagione delle camminate notturne nelle aree protette astigiane.

Nei giorni scorsi, alla soglia della pensione, “Francesco il guardiaparco” è stato festeggiato e salutato da amministratori e personale del Parco paleontologico astigiano.

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