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Inaugurato stasera ad Asti il salone dei vini Douja d’Or

Fino al 15 settembre nel centro storico degustazioni dei 268 vini Doc, Docg e Igp premiati al concorso, accompagnate da piatti tipici

L’inaugurazione

Taglio del nastro in diretta sul telegiornale regionale di Rai 3, poco prima delle 20, per il 53esimo salone nazionale di vini selezionati “Douja d’Or” di Asti.
Alla presenza di numerose autorità e con l’accompagnamento della fanfara bersaglieri “R.Lavezzeri”, è stato infatti inaugurato il salone in programma fino a domenica 15 settembre, dislocato in diverse piazze e palazzi del centro storico. Comprende infatti banchi di degustazione e stand in piazza Roma e piazza San Secondo, oltre che a Palazzo Alfieri e Palazzo Ottolenghi in corso Alfieri, mentre nella sede dell’Agenzia di formazione professionale “Colline Astigiane”, in via Asinari, è ospitata la rassegna “Piatto & dolce d’Autore”.
La manifestazione –  che propone in degustazione i 268 vini Doc, Docg e Igp premiati al 47esimo Concorso enologico nazionale “Premio Douja d’Or 2019”, oltre a piatti tipici del territorio – è organizzata dall’Azienda speciale della Camera di Commercio in collaborazione con numerosi partner pubblici.

Il taglio del nastro

Gli interventi delle autorità

E proprio  presso la sede dell’Ente camerale si è tenuto oggi pomeriggio un momento di incontro con le autorità, condotto dal giornalista Rai Tarcisio Mazzeo, per inaugurare i dieci giorni della Douja.
Ad intervenire per primo il presidente della Regione Alberto Cirio. “Solo lieto di partecipare a questo incontro – ha affermato – all’interno di un  contesto rinnovato, grazie al fatto che i territori di Alba e Asti si propongono insieme nel mondo a livello turistico grazie alla fusione delle rispettive Atl. Un grande segno di maturità che ci consente di essere identificati come un unico territorio dagli stranieri. Noi, infatti, possiamo vendere un prodotto turistico che vede come protagonisti il vino, l’outdoor all’aria aperta e la cultura. Dobbiamo infatti spiegare che qui il turista può appagare i suoi sensi e trovare stimoli per l’intelletto, motivo per cui plaudo al fatto che la grande mostra “Monet e gli impressionisti in Normandia” aprirà a Palazzo Mazzetti il 13 settembre, ovvero nei giorni del Salone”.
A condividere le parole del governatore regionale il presidente della Camera di Commercio Renato Goria. Dopo aver ricordato che Asti, fino al 15 settembre, sarà la città del vino “grazie ad un evento che ci qualifica e che quest’anno è stato ancora più pubblicizzato”, ha sottolineato come il vino debba fare sempre più “da traino per lo sviluppo della nostra terra e del turismo”.  “Il nostro territorio – ha aggiunto Mario Sacco, presidente della Fondazione CrAsti – è caratterizzato da vino, cultura e turismo: un’unione che deve impegnare tutte le Istituzioni a investire fortemente. Perché solo se si investe si possono avere ritorni economici”.
Tra i vari altri interventi anche quello del vice presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello, che ha ricordato l’importanza del settore vitivinicolo a livello economico, sottolineando che la Douja d’Or rende Asti capitale del settore in questo periodo dell’anno.

 

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