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Incendi estivi, il Comune di Asti invita i cittadini a prestare molta attenzione

Basta un attimo di distrazione e si possono innescare roghi che potrebbero sfuggire al controllo provocando danni a persone e zone del territorio

È in Italia e in particolare in Piemonte (più di un milione di ettari) che si trova uno dei più importanti patrimoni forestali d’Europa: si tratta di una grande ricchezza per l’equilibrio e la conservazione della biodiversità e per la purificazione dell’aria dall’anidride carbonica.

Tuttavia sono ancora frequenti i casi di incendi che provocano la combustione di oltre mille chilometri quadrati di bosco annuali: mentre quelli naturali sono rarissimi e inevitabili, la maggior parte degli incendi sono di origine umana, dolosi e talvolta colposi, provocati per negligenza o disattenzione.

Il Comune di Asti fornisce, per questi motivi, alcune regole da seguire: non gettare mai a terra mozziconi o fiammiferi ancora accesi: c’è il rischio di incendiare l’erba secca; non accendere fuochi in aree boschive; non abbandonare rifiuti nei boschi, poiché sono un pericolo combustibile. Se si avvista del fuoco, telefonare al 115 per i Vigili del Fuoco, oppure al numero unico di emergenza, 112; in aggiunta è necessario cercare una via di fuga sicura e non sostare in zone in cui soffia il vento, ma piuttosto stendersi a terra in un luogo senza vegetazione incendiabile, per evitare di respirare il fumo che sale verso l’alto; qualora non si abbia altra scelta, cercare di attraversare il fuoco dove meno intenso e raggiungere un luogo sicuro. Non sostare lungo le strade: si intralcerebbero i soccorsi.

«Adottare comportamenti corretti per evitare di provocare un incendio è importante. – commenta l’assessore all’Ambiente Luigi Giacomini – Mi sta a cuore ricordare di prestare la massima attenzione per evitare di innescare incendi;  sapere cosa fare per prevenire e come comportarsi quando ci si trova in una situazione pericolosa è fondamentale»,

«È fondamentale sottolineare – aggiunge il sindaco Maurizio Rasero – che solo maturando una maggiore coscienza civile è possibile migliorare la qualità di vita sul nostro territorio; l’ambiente va inteso come estensione del proprio essere e non come realtà estranea e distante».

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