Intercultura, un'esperienza all'esteroper nove ragazzi astigiani
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Intercultura, un'esperienza all'estero
per nove ragazzi astigiani

Saranno nove i ragazzi astigiani che, grazie alla onlus Intercultura, partiranno per trascorrere un periodo di studio all'estero, vivendo diversi mesi lontano da casa con l'opportunità di

Saranno nove i ragazzi astigiani che, grazie alla onlus Intercultura, partiranno per trascorrere un periodo di studio all'estero, vivendo diversi mesi lontano da casa con l'opportunità di conosceere culture e tradizioni diverse. La partenza dei giovani – frequentanti l'istituto "Monti", il liceo artistico "Benedetto Alfieri" e l'istituto "Giobert" – è prevista ad agosto da Roma. Dopo un incontro con i volontari dell'associazione e, soprattutto, con gli ambasciatori dei Paesi ospitanti, saranno date loro, e ai compagni provenienti dal resto d'Italia, le ultime indicazioni. Dopodiché i ragazzi partiranno organizzati in base alle destinazioni prescelte.

In particolare gli Astigiani si dirigeranno verso Paesi dell'Europa e del Sud America dove rimarranno un anno, ad eccezione di un solo caso dove il periodo è ridotto a tre mesi. Nello specifico, Sara Vilardi (istituto "Monti) andrà in Polonia, Claudia Longo (liceo artistico "Alfieri"), vincitrice della borsa di studio messa a disposizione dalla Fondazione CrAsti, in Argentina, così come Giulia Conti del "Monti"; Giulia Negrisolo (istituto "Giobert") sarà diretta in Ecuador, Roberta Neri (istituto "Monti") in Portogallo, Martha Ossola (liceo artistico "Alfieri") in Brasile, Ana Maria Odoviciuc (istituto "Monti") trascorrerà tre mesi in Russia. Infine Elisa Rebaudengo (istituto "Giobert") volerà per la Colombia e Denis Ghi (liceo artistico "Alfieri") per il Messico.

Ma come funziona Intercultura? L'associazione, nata per costruire il dialogo interculturale attraverso gli scambi scolastici, è un ente morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. E' gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Quest'anno la onlus celebra i cento anni della rete Afs (American Field Service), nata durante la Prima guerra mondiale, che ha dato il via ai primi scambi, che però riguardavano solo gli adulti. Intercultura ne è la" continuatrice" in Italia. Infatti promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno circa 1.800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all'estero, oltre ad accogliere nel nostro Paese un migliaio di giovani di ogni nazione che scelgono di trascorrere un periodo in Italia.

Grazie agli accordi presi con le scuole superiori, ogni anno i volontari si presentano nelle classi terze, invitando gli interessati ad iscriversi al bando di concorso. L'associazione è presente ad Asti ormai da trent'anni, e, come nel resto d'Italia, lavora anche per accogliere ragazzi stranieri in città.
Nell'anno scolastico appena terminato, infatti, sono stati ospitati in città cinque giovani stranieri che hanno vissuto esperienze annuali e trimestrali; altri sei arriveranno da settembre.

Elisa Ferrando e Davide Baino

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