Interpellanza in Comune per Primaradio Asti
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Interpellanza in Comune per Primaradio Asti

L’amministrazione comunale di Asti poteva fare qualcosa per scongiurare la chiusura di Primaradio?

L’amministrazione comunale di Asti poteva fare qualcosa per scongiurare la chiusura di Primaradio? Secondo i consiglieri di “Uniti si può” Elis Clemente Aceto e Massimo Scognamiglio evidentemente sì, visto che hanno presentato una interpellanza al primo cittadino e agli assessori alla Cultuira e al Lavoro.

“Primaradio, nata dalle ceneri di “Radio Asti Doc”, ha assunto nel tempo un grande valore storico-culturale, di intrattenimento e informazione per tutta la cittadinanza astigiana – si legge nell’interpellanza – Visto che la chiusura di Primaradio va ad aggiungersi alla recente chiusura della sede locale di GRP, questo significa l’ennesimo impoverimento, anche dal punto di vista occupazionale, di una città ridotta all’osso per quanto riguarda gli organi di informazione”.

A questo riguardo, i due firmatari dell’interpellanza, chiedono al sindaco di sapere “quali siano le reali motivazioni dell’interruzione delle trasmissioni e della chiusura di Primaradio. quali azioni siano state intraprese dall’Amministrazione per impedire che ciò avvenisse.

Quante siano, tra dipendenti e collaboratori retribuiti, le persone perdenti lavoro e quali azioni intende intraprendere l’amministrazione nei loro confronti”.

Infine, i due consiglieri di minoranza, intendono sapere se “e con quali tempistiche l’amministrazione comunale intenda valutare possibili iniziative, anche con l’ausilio di privati, per dotare nuovamente Asti di un’emittente radiofonica e/o televisiva cittadina”.

Negli anni ‘90, da un’indagine della Regione, emerse che la copertura di Primaradio si attestava al 100% del territorio piemontese.

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