“La partecipazione di ragazze e ragazzi molto giovani alla guerra di Liberazione in Italia”. E’ il tema scelto per la 45esima edizione del Progetto di Storia contemporanea per l’anno scolastico 2025-2026, il cui bando (scaricabile qui) è stato pubblicato nei giorni scorsi dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, i sei Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea, Camera-Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo On Air e Ordine degli Avvocati di Torino.
Aperto agli studenti delle superiori, previa iscrizione dei propri docenti, prevede cinque categorie di partecipazione: un elaborato scritto, tre foto, un podcast, un soggetto per la realizzazione di un dortometraggio e un torneo di dibattito.
Il progetto
Al progetto possono partecipare gli studenti delle scuole superiori e degli Enti di formazione professionale del Piemonte.
Per partecipare, i docenti devono effettuare l’iscrizione entro e non oltre martedì 11 novembre alle ore 12.
I vincitori parteciperanno entro la fine dell’anno scolastico 2025/2026 ad uno dei viaggi studio nei luoghi della memoria (a Ventotene e a Trieste, prevedendo anche una tappa piemontese).
Le prime classi classificate nella categoria cortometraggio, parteciperanno a un percorso formativo e di accompagnamento alla realizzazione del soggetto proposto e ad una giornata formativa in uno dei luoghi della Resistenza piemontese.
I vincitori, inoltre, saranno invitati dal Consiglio regionale del Piemonte nell’ambito della prossima edizione del Salone internazionale del Libro di Torino.
Il commento del presidente Ravetti
Dichiara Domenico Ravetti, vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione: «Il Comitato, sin dalla sua nascita nel 1976, porta avanti un impegno non solo istituzionale ma culturale ed educativo. Un ruolo centrale è svolto dal “Progetto di Storia contemporanea” che da ben 45 anni vede protagonisti gli studenti insieme ai loro docenti. Un’occasione di studio e di riflessione critica sulla storia del Novecento. Quest’anno, insieme agli Istituti storici, abbiamo scelto come tema il ruolo dei giovanissimi nella guerra di Liberazione. Chi parteciperà a questo progetto, scoprirà come 80 anni fa ragazzi e ragazze loro coetanei hanno contribuito alla lotta contro il nazifascismo. Potranno immedesimarsi in quelle microstorie, comprendere meglio il dramma della guerra e come l’essere partigiani e partigiane sia stata una scelta morale».
Le parole della direttrice Israt Fasano
«Il tema scelto – aggiunge Nicoletta Fasano, direttrice dell’Israt di Asti – invita gli studenti a cercare e ricostruire storie spesso poco conosciute di adolescenti che hanno partecipato alla lotta partigiana in Piemonte. Si tratta di ragazzi che non avevano obblighi di leva (per ragioni di genere e di età) ma che, spinti da mille ragioni, hanno fatto una scelta precisa. Ricordo, a questo proposito, che i nati in provincia di Asti che hanno ottenuto un qualche riconoscimento per attività partigiana sono oltre 800. Ragazzi tra i 14 ed i 19 anni, più una decina di giovanissimi dodici e tredicenni, utilizzati come staffette, portaordini o addetti alla sussistenza per garantire soprattutto cibo e vestiario per i partigiani più “grandi”. Per questo la loro scelta partigiana va ricostruita e valorizzata e, là dov’è possibile, restituita ad un volto senza rughe e pieno di speranza per un futuro diverso, senza guerre e senza fascismi».