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Isola, arriva la compostiera comunale per la raccolta dell’organico

Al via il 5 marzo l'innovativo sistema di smaltimento della frazione umida dei rifiuti voluto dal Comune, unico nella provincia astigiana

La compostiera comunale, unica nell’Astigiano

Una compostiera di comunità. Sarà la compostiera comunale, in cui saranno gli stessi cittadini a conferire la frazione umida dei rifiuti, come avanzi di cucina, piccole quantità di scarti dell’orto e del giardino, cenere di legno ben spenta e tovaglioli di carta. È il progetto assolutamente innovativo che sta per realizzare il Comune di Isola, unico nella provincia astigiana. Tutto è già pronto e il giorno di avvio del nuovo sistema di raccolta, in sostituzione dei bidoncini posizionati all’esterno delle abitazioni, è fissato per martedì prossimo, 5 marzo. «Dobbiamo andare sempre più in direzione del riutilizzo e del riciclo. Quello che propongo agli isolani è un cambio culturale – dice il sindaco Fabrizio Pace – Siamo andati a visitare paesi in cui la compostiera comunale è già una realtà ed una pratica che si può seguire. Ci saranno vantaggi per il Comune in termine di costi, per i cittadini in termini di possibili sgravi sulla tassa dei rifiuti e maggiore senso civico; e per l’ambiente, attraverso riduzione delle emissioni di CO2 e incremento della fertilità dei suoli per mezzo del compost».

La compostiera di comunità

Un’apposita area in via Al porto

L’area è stata realizzata in via Al porto, nei pressi dell’Asti-Alba, con accesso attraverso la piccola strada che si trova di fronte all’area del Maseng. Il costo del progetto è di circa 110 mila euro. L’area è dotata di videosorveglianza e si potrà accedere attraverso l’impiego della tessera sanitaria: chi arriva aprirà il cancello servendosi della tessera santiaria, provvederà autonomamente a conferire l’umido nella compostiera comunale e, ad operazione ultimata, se ne andrà chiudendosi il cancello alle spalle. «Nelle frazioni ci saranno compostiere da 600 litri per gli anziani che sono impossibilitati a spostarsi al Piano di Isola», aggiunge il sindaco.

 

Le perplessità di una parte dei cittadini

Il progetto è stato illustrato alla popolazione nella serata di mercoledì in una gremita sala consiliare. Dubbi in merito all’iniziativa sono stati sollevati dal consigliere di minoranza Marco Capra: «Sono d’accordo con le iniziative a favore della raccolta differenziata intraprese in questi anni e i dati mostrano chiaramente come i livelli di differenziata siano migiorati. Eliminando però i cassonetti marroni fuori dalle case si toglie un servizio ai cittadini, chiedendo maggiori disagi e dispendio di tempo. E anche l’aspetto economico mi lascia dubbioso: ritengo la spesa non giustificata. A fronte dei circa 30 mila euro annui spesi attualmente l’impegno economico si accresce di molto. Secondo un rapido calcolo si spendono circa un euro al mese per ogni utenza. Si andrà ora a spendere molto di più». Anche da diversi residenti sono state espresse perplessità: «Per gli anziani e per chi lavora è certamente un disagio doversi recare ogni due o tre giorni alla compostiera comunale: l’organico non si può certo tenere a casa per molti giorni – dice Luigi Dolce, tra gli isolani presenti all’incontro di mercoledì – Ci viene tolto un servizio che comporterà un ulteriore impegno di tempo, per noi e per i nostri anziani genitori, che magari non sono nelle condizioni di rescarsi a piedi o da soli nell’area di via Al porto. Inoltre, avremo con tale iniziativa un aumento di auto che si recheranno continuamente alla compostiera comunale, incrementando l’inquinamento dell’ambiente». A chi manifesta dubbi sull’iniziativa, il sindaco Pace risponde che «non si sta realizzando nulla di strano, le valutazioni sono state fatte andando a verificare il funzionamento dei macchinari dove sono già impiegati e tenendo conto del risparmio economico che deriverà dal non effettuare la raccolta stradale dell’organico».

Il sindaco Fabrizio Pace all’ingresso dell’area che ospita la compostiera di comunità

2 Commenti

  • Scarabosio Guido Davide ha detto:

    Finalmente un passo avanti verso il futuro, personalmente sono favorevole all’iniziativa e lo so no anche i miei genitori anziani, speriamo che serva a diminuire la quantità di materiale non compostabile che attualmente viene conferito nei bidoni dell’organico per ignoranza o inciviltà da molte persone.

  • Mafalda ha detto:

    Vorrei fare i miei complimenti all’amministrazione del Comune di Isola D’Asti. Siete veramente dei grandi…
    Chissà quanto avete investito x la campagna contro il mestiere più vecchio del mondo… E oggi due signorine sono proprio sotto al cartello che avevate messo vicino al cimitero.
    Avete orgogliosamente dichiarato l’investimento per questo rivoluzionario impianto di compostaggio comunale, che però è stato allestito fuori dal paese, in un posto scomodissimo. Ma ce lo vedete l’abitante medio del paese, over 70, sotto la pioggia, con il secchio dell’immondizia? E se trova la macchina bloccata, come già accaduto? Si riporta a casa l’immondizia? Secondo me, la maggior parte butterà tutto nell’indifferenziato e via!
    E vogliamo parlare della nuova fermata degli autobus? Anche questa fuori mano, per raggiungerla bisogna attraversare la strada forse più trafficata della provincia di Asti (l’Asti-Alba). Ma ci avete pensato che chi usa l’autobus forse ricorre ai mezzi pubblici perché non ha l’auto? Magari perché è anziano?. E gli fate fare tutta questa strada a piedi, perché un paio di famiglie sono disturbare dal passaggio una volta l’ora solo in ore diurne, di un servizio pubblico? E chi x anni ha vissuto accanto alla ferrovia? Ah, vero, scusate, anche il treno a Isola non passa più…

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