italexit candidati
Attualità
Elezioni 2022

Italexit: ad Asti Nunzia Alessandra Schillirò, il vice questore di Roma (sospeso) “no green pass”

Candidata al Senato per il Collegio di Torino ha spiegato, insieme agli altri esponenti in lista, i punti principali del programma

Presentati ufficialmente, ieri in Comune, ad Asti, i candidati astigiani di ItalExit alle prossime elezioni politiche dove, ospite d’eccezione, è stata l’ex vice Questore di Roma Nunzia Alessandra Schillirò, sospesa nel settembre 2021 dalla Polizia quando dal palco di una manifestazione pubblica dichiarò l’illegittimità del certificato verde e che, ora, è candidata con ItalExit nel collegio di Torino per il Senato. Erano presenti anche i candidati al Senato e alla Camera delle altre province piemontesi.

«Scegliere ItalExit in questo momento storico – ha esordito Schillirò – è una necessità per riconquistare la nostra sovranità e la nostra libertà altrimenti quello che ci aspetta sarà un periodo ancora più difficile». Il vice Questore sospeso si riferisce in particolar modo alle sanzioni fatte alla Russia a causa delle quali ci troviamo «con un aumento del prezzo del gas, non imposto da Putin, ma conseguenza della politica della UE e delle speculazioni fatte in Olanda – ha sottolineato – Noi non siamo contrari all’Unione Europea, ma pensiamo sia necessario rivedere i vincoli imposti». Ci dovrebbe essere, cioè, un’economia basata su strategie economiche in mano allo Stato e ad aziende pubbliche: «Se ad esempio l’Eni non fosse privata – spiega – non avremmo, adesso, queste bollette stellari che causano la chiusura di migliaia di piccole aziende, numeri che corrispondono a famiglie e a persone che vengono distrutte; perché le bollette agli italiani arrivano scaglionate? Similitudine – secondo Schillirò – con l’introduzione graduale dell’obbligo vaccinale e del green pass, se infatti arrivassero a tutti nello stesso momento, tutti scenderebbero in piazza; e allora – continua – di chi sta facendo gli interessi l’UE? Perché altri stati hanno già posto rimedio al caro bollette e noi no? Il nostro governo ha stanziato 200mila euro per insegnanti ucraini, 7miliardi extra per spese militari in Ucraina e non trova 1 miliardo per le nostre bollette?».

E ancora: «ItalExit è l’unica forza politica antisistema in grado di sfondare il tetto del 3%, l’ultima possibilità per cambiare la realtà dei fatti, uno scenario altrimenti disastroso; non è accettabile che i nostri medici siano sospesi e sostituiti con personale straniero; l’immigrazione è una deportazione di uomini con l’inganno, ho sentito persone dire “se avessi saputo di dover venire in Italia a fare lo schiavo, sarei rimasto nel mio Paese con la mia famiglia”; quello che vuole ItalExit è semplicemente giustizia e libertà».

Tra le priorità del movimento il blocco immediato delle sanzioni alla Russia, la ripresa economica, l’assunzione del costo bollette da parte dello Stato: « Ci hanno detto che il vaccino funzionava – ha poi aggiunto riferendosi al Covid – ma non è stato così, è stata una sperimentazione, noi non siamo contrari ai vaccini, ma vogliamo che ognuno sia libero di decidere perché tutti abbiamo diritto al lavoro e alla vita sociale; questi politici – ha concluso – devono andare a casa, tutti, perché hanno tradito i cittadini italiani».

Poi sono stati presentati i candidati astigiani: Franco Quaglia, capolista al Senato, plurinominale Piemonte 2, Chiara Chirio, al collegio uninominale al Senato e Elena Bobbio, al collegio uninominale alla Camera. Per venerdì 16 settembre è stata infine annunciata la visita del dottor Giovanni Frajese ad Asti.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo