L’utile di Gaia grazieai rifiuti fuori provincia
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L’utile di Gaia grazie
ai rifiuti fuori provincia

E’ il miglior risultato economico da quando Gaia è una spa: 474 mila euro di utile che, detratti i 23.700 euro di riserva legale obbligatoria, verrà distribuito agli azionisti in proporzione alle

E’ il miglior risultato economico da quando Gaia è una spa: 474 mila euro di utile che, detratti i 23.700 euro di riserva legale obbligatoria, verrà distribuito agli azionisti in proporzione alle quote possedute. Una cifra che è uscita dal confronto fra il valore e i costi della produzione nel bilancio di esercizio 2014 all’attenzione dell’assemblea degli azionisti nei giorni scorsi. «Un risultato – ha sottolineato l’ingegner Luigi Visconti, presidente dell’azienda – raggiunto grazie al lavoro e all’impegno di tutti e grazie ai rifiuti provenienti da altri territorio che hanno consentito agli impianti di essere utilizzati al massimo delle loro potenzialità: 105 mila tonnellat eid materiali lavorati su 113 mila tonnellate complessivamente autorizzate».

La maggior parte dell’incremento si è avuto al polo di Valterza: all’impianto di Valorizzazione la linea principale (selezione di plastica e lattine) ha lavorato 17.206 tonnellate di rifiuti (42% in più del 2013) mentre i rifiuti a base cellulosica sono rimasti pressoché costanti (11.980 tonnellate di carta e cartone). All’impianto di TMB (Trattamento Meccanico Biologico) sono entrate 34.689 tonnellate di rifiuti indifferenziati (+31% rispetto al 2013) compresi i rifiuti provenienti dall’emergenza Liguria. L’impianto di compostaggio lavorava già a pieno regime e nel 2014 ha mantenuto costanti i rifiuti in ingresso: 24.876 tonnellate di materiale organico (+1% rispetto al 2013) trasformato in circa 6.000 tonnellate di compost. Sono rimaste pressoché costanti anche le tonnellate di rifiuti non pericolosi smaltiti nella discarica (44.600 tonnellate, +2%), nel rispetto della pianificazione di utilizzo dell’invaso.

Accanto al bilancio contabile è stato presentato anche quello di sostenibilità. A partire dall’indice economico che ha evidenziato finanziamenti ricevuti per circa 630 mila euro a fronte di poco meno di 2 milioni di euro di imposte comprese le ecotasse versate a Regione, Provincia e Comuni sede di impianto. Sul fronte ambientale, nel 2014 Gaia ha diminuito il consumo di energia del 4%, ha mantenuto inalterati i consumi idrici mentre ha però aumentato l’emissione di anidride carbonica di un 6%. Nel 2014 Gaia ha dato lavoro a 4 dipendenti in più ed è riuscita a mantenere più basso della media nazionale l’indice di frequenza degli infortuni sul lavoro.

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