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Attualità

La biblioteca ha una presidente donna
Dal 1 settembre chiusura per trasloco

Sarà la prima presidente donna nella storia della Biblioteca Astense. Roberta Bellesini ricoprirà l’incarico che fino a luglio è stato del marito Giorgio Faletti e lo farà nel difficile momento

Sarà la prima presidente donna nella storia della Biblioteca Astense. Roberta Bellesini ricoprirà l’incarico che fino a luglio è stato del marito Giorgio Faletti e lo farà nel difficile momento del trasloco a Palazzo del Collegio. «Abbiamo chiesto a Roberta di farsi carico di questo impegno – ha spiegato il sindaco Fabrizio Brignolo questa mattina durante la presentazione ufficiale – a iniziare dal trasferimento ai nuovi locali e per avviare da lì una nuova storia per la biblioteca. Abbiamo pensato che fosse la figura giusta, perché è una delle protagoniste della vivacità culturale astigiana, e non solo per essere stata al fianco di Giorgio Faletti durante la sua attività alla presidenza della biblioteca.»

Commosso l’intervento dell’assessore alla Cultura Massimo Cotto, amico personale della coppia, che ha sottolineato come Faletti «sapesse di aver sposato una grande donna. Il cognome è una delle ragioni, ma non la sola per cui Roberta è stata scelta». «Sono onorata – ha detto la neo presidente – e certamente provo un grande coinvolgimento emotivo. Non so se la mia sarà una presidenza scoppiettante, in Giorgio c'era anche una componente di creatività che io non avrò. Qui ho già trovato un ambiente con grande voglia di lavorare, ricevere sostegno dal gruppo mi aiuterà.» Roberta Bellesini e la direttrice della Biblioteca Astense, Donatella Gnetti, hanno poi annunciato le prossime tappe del trasferimento a Palazzo del Collegio. A iniziare dalla decisione di chiudere dal 1 settembre e fino a trasloco concluso, scelta necessaria per consentire l’etichettatura dei volumi – processo in corso già da mesi e ormai completa all’85% -, l’imballaggio e la sistemazione nella nuova sede.

I libri entreranno negli scatoloni il 15 settembre e due settimane dopo arriveranno nelle sale di Palazzo del Collegio. «Dopodiché – commenta Donatella Gnetti – riconsegneremo le chiavi della vecchia sede e lasceremo Palazzo Alfieri dopo 111 anni di storia.» In quegli stessi spazi troverà posto il museo degli arazzi Scassa, mentre dall’altro lato di via Goltieri il patrimonio di volumi sarà custodito nei locali della futura “Biblioteca Astense Giorgio Faletti”. I lavori sono ancora da concludere, in particolare sarà necessario mettere a punto il collegamento telematico con il sistema bibliotecario nazionale.

In attesa della riapertura – «entro l’anno» secondo Roberta Bellesini – il calendario di iniziative promosse dall’ente proseguirà normalmente con il Premio Asti d’Appello, in programma il 30 novembre. Prosegue nel frattempo l’iniziativa che consente di adottare uno scaffale dietro una donazione, mercoledì mattina il 101esimo è stato acquisito dalla Fondazione Piras. I donatori più generosi avranno invece la possibilità di aodottare e scegliere a chi intitolare le sale della futura biblioteca: 60mila euro per la Sala delle Colonne, 20mila ali per le ali più corte del chiostro e 40mila per quelle più lunghe.

e.in.

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