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Manodopera in agricoltura
Attualità

La Cia mette in contatto domanda e offerta per i lavori in agricoltura

“Lavora con agricoltori Italiani” è la piattaforma di intermediazione che facilita l’incontro tra domanda e offerta di lavoro messa a punto da Cia-Agricoltori Italiani

Con la Cia domanda e offerta di lavoro in agricoltura si incontrano

Mettere in contatto chi cerca lavoro in agricoltura con chi di lavoratori nelle vigne come nei frutteti ne ha estrema necessità. “Lavora con agricoltori Italiani” è la piattaforma di intermediazione che facilita l’incontro tra domanda e offerta di lavoro messa a punto da Cia-Agricoltori Italiani.

Portale riconosciuto dal Ministero

Il portale (https://lavoraconagricoltoriitaliani.cia.it), riconosciuto dal Ministero del Lavoro, consente a chi cerca occupazione di entrare in contatto direttamente con le aziende della propria provincia, e alle imprese di intercettare velocemente i candidati con la massima trasparenza e legalità. Semplici le modalità di utilizzo. Nella home page l’azienda inserisce la propria offerta di lavoro, indicando le caratteristiche professionali richieste, le mansioni da svolgere, luoghi e tempi, mentre il lavoratore dichiara semplicemente la propria disponibilità.

Una risposta ad aziende e cittadini

«In attesa di una soluzione efficace all’emergenza lavoro dall’esecutivo, proviamo a dare delle risposte alle aziende agricole e ai cittadini che hanno dato la propria disponibilità a lavorare nei campi – spiega il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino – La mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni in tutti noi, senza interventi concreti come i voucher per l’utilizzo di cassaintegrati e pensionati, o una sanatoria per i lavoratori immigrati rischiamo seriamente di abbandonare nei campi tonnellate di frutta e verdura di stagione necessarie per rifornire gli scaffali dei supermercati».

Progetto “Migranti in campo”

Cia Asti sta inoltre sviluppando il progetto “Migranti in campo”. Grazie alla collaborazione con l’associazione Piam è stata raccolta la disponibilità di una sessantina di migranti (profughi, rifugiati e richiedenti asilo) residenti nell’Astigiano, che hanno già acquisito competenze per i lavori in agricoltura avendo seguito corsi di formazione, tirocini e ottenuto diversi patentini.

Le campagne necessitano di manodopera

«Le nostre campagne hanno necessità di manodopera che si fatica a reperire, oggi ancora di più per la chiusura delle frontiere – sottolinea Alessandro Durando, presidente di Cia Asti – la campagna può favorire l’integrazione sociale, come ci dimostrano numerosi casi concreti, e può diventare un salvagente per tanti italiani che sono rimasti senza lavoro a causa dell’emergenza Covid». Informazioni presso gli uffici e via mail asti@cia.it.
Giovanni Vassallo

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