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La Francia scoprirà il Magmax alla prestigiosa rassegna “Mineral & Gem”

Intanto ad Asti si sono conclusi il corso per piccoli scienziati e la mostra sui Lavoisier

Dal 23 al 26 giugno il Magmax parlerà francese: il Museo Astense (foto) si farà infatti conoscere a Sainte-Marie-aux-Mines, alla rassegna internazionale di minerali e pietre preziose giunta alla 54.ma edizione.

Nel paese dell’Alto Reno si attendono un migliaio di espositori provenienti da tutto il mondo con collezioni di minerali, pietre preziose, fossili, creazioni artistiche: 550 stand sono già stati allestiti. Massimo Umberto Tomalino e Francesca Busa, ideatori del Magmax, faranno conoscere il museo dei minerali più piccolo d’Italia con materiali informativi su ciò che ogni giorno si può osservare, gratuitamente e su appuntamento, nella medioevale Torre Quartero, in corso Alfieri 360, ma anche trovare sul sito web (www.astimagmax.it).

La presenza a una rassegna prestigiosa, quale è “Mineral & Gem”, per il Magmax avrà un significato particolare: “Giusto un anno fa – ricorda Tomalino – presentavamo il nuovo museo alle autorità cittadine e il 5 luglio aprivamo al pubblico: possiamo tracciare un primo bilancio pieno di soddisfazioni. Anzitutto, moltissimi visitatori: 573 persone italiane e straniere, di cui 140 bambini, la cui presenza, in uno spazio limitato a una sola stanza, ha significato il raggiungimento di un grande risultato”. Poi le mostre temporanee, il libro su ‘La Tavola dei Minerali di Luserna’, scritto da Tomalino con Bruno Marello, il convegno all’Università su porcellana, vetro e Via della Seta. Infine la biblioteca-laboratorio che sta prendendo forma, nello spazio attiguo al museo, per ospitare nuove attività, e l’Associazione Magmax, prossima a essere presentata, che le gestirà.

I giovani non sono mancati all’appuntamento con il Museo: dopo la visita delle scuole fra minerali, polvere di luna, antiche carte, strumenti scientifici e attrezzi dei minatori, è da poco terminato alla libreria Alberi d’acqua il corso di chimica e mineralogia per piccoli scienziati che ha coinvolto 23 ragazzini delle primarie e medie. Tomalino e Busa, con spiegazioni dotte ma divertenti, esperimenti e giochi, hanno accompagnato i bambini nel mondo minerale, in un lungo viaggio sulla Terra partito dai dinosauri di 300 milioni di anni fa e approdato ai diamanti che, ancora oggi, si estraggono in varie parti del mondo dopo essersi formati, in un tempo lontanissimo, alla profondità di tremila chilometri. “Un percorso didattico affascinante che, ancora una volta – dicono – dimostra come la mineralogia sia una materia piena di suggestioni se la si prende dal verso giusto, accompagnando l’apprendimento con il piacere della scoperta”.

Intanto, dopo sette mesi di apertura, ha chiuso alla Torre Quartero di corso Alfieri 360 la mostra “I signori de Lavoisier”. Si tratta del terzo appuntamento temporaneo del Magmax, accolto anch’esso con successo, e preceduto da analoghe esposizioni dedicate al gesso e alla pietra di Luserna.

Nella foto: i piccoli scienziati con Francesca Busa, Massimo Umberto Tomalino (in primo piano) e Giuseppe Gnesotto (Alberi d’Acqua)

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