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La grande festa nel segno del vino a “Nizza è Barbera”

Da venerdì 10 a lunedì 13 all’ombra del “Campanòn”

Da venerdì a lunedì all’ombra del “Campanòn” è di scena la nuova edizione di “Nizza è Barbera”. Anticipa il primo cittadino Simone Nosenzo: «Abbiamo esteso la manifestazione a quattro giorni. Il venerdì sarà una giornata più culturale e più rivolta ai giovanissimi a cui vorremmo trasmettere il messaggio che, a volte nella vita, bisogna osare con spirito imprenditoriale e un pizzico di rischio, il lunedì sarà dedicato ai ristoratori e professionisti»

Concorde Mauro Damerio, presidente dell’Enoteca di Nizza: «Lo avevamo promesso nell’ultima edizione e quest’anno Nizza è Barbera raddoppia. Da sempre, la nostra è una manifestazione pop, pensata anche per i giovani consumatori: il vino è cultura e divertimento insieme». Aggiunge, per i Produttori del Nizza, il presidente Stefano Chiarlo: «L’Associazione organizza una Masterclass dedicata alle Donne del Nizza: sono contento che molte donne, enologhe e proprietarie di cantine, con la loro sensibilità, abbiano capito l’importanza del Nizza docg».

Immutato anche il supporto da parte del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per voce del presidente Vitaliano Maccario: «Crediamo in queste iniziative per la crescita del territorio e appoggiamo questa amministrazione giovane e dinamica. C’è una bella grinta nel comunicare la Barbera e il Nizza. Dobbiamo arrivare in cinque anni a fare 3 milioni di bottiglie di Nizza docg. Il mio impegno per il prossimo anno sarà di sostenere la manifestazione con un tocco di internazionalizzazione».

I festeggiamenti iniziano venerdì sera, come rimarcano per l’associazione commercianti “Nizza col cuore” il presidente Alfonso Dolgetta e il vice Matteo Palumbo: «Per tre giorni sarà coinvolto il centro storico con una proposta di street food, di musica e di artisti di strada, in un programma per le famiglie e i giovani».

Interviene Arturo Cravera, assessore al commercio e al turismo: «Il vino è un incredibile ambasciatore del territorio di provenienza e negli anni si è trasformato in un efficace e potente strumento di marketing e promozione. Oggi l’affluenza del turista “winelover” non si limita unicamente all’acquisto di prodotti locali, al gustare piatti tipici e alla degustazione di vini ma si sviluppa andando a includere le visite ai luoghi di produzione». Conclude l’assessore all’agricoltura Domenico Perfumo: «Grazie ai nostri produttori per il ruolo fondamentale nell’economia locale.»

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