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La licenza media? Si ottiene al pensionato

Si è concluso con successo il progetto che ha portato undici anziani della casa di riposo “Città di Asti” (meglio conosciuta come “Maina”) a tornare sui banchi di scuola per ottenere il

Si è concluso con successo il progetto che ha portato undici anziani della casa di riposo “Città di Asti” (meglio conosciuta come “Maina”) a tornare sui banchi di scuola per ottenere il diploma di terza media, recuperando così quella possibilità di istruzione che a suo tempo era mancata. Il progetto, significativamente intitolato “Un sogno nel cassetto” è stato avviato con l’indispensabile collaborazione del “Centro territoriale permanente” che ha fornito gli insegnanti, ma non è mancata neppure la collaborazione delle cartolerie astigiane e del mondo del volontariato. Alla fine  degli esami, la festa degli undici studenti è stata organizzata nel cortile della Casa di Riposo, con la partecipazione del presidente Rolando Doglione, degli assessori comunali Massimo Cotto e Vercelli, dei docenti, dei soci e del presidente del Rotary Club di Asti, Marco Cuffaro Russo (il Rotary ha contribuito all’iniziativa procurando computer, lavagna, film ad uso didattico e fornendo alla struttura 30 tavoli e 200 sedie da utilizzare in giardino per le occasioni ricreative degli ospiti).

«Nei momenti difficili – ha detto la direttrice Laura Panelli – fare rete aiuta a risolvere i problemi e consente di realizzare più facilmente anche i progetti che sembrano ambiziosi». Gli attestati sono stati consegnati ad Amalia Bertana (86 anni e mai un giorno di assenza alle lezioni), Michelina Boero, Gian Piero Gauzelino, Giovanni Garrone, Jose Gianotti, Ilengo Adriana, Clara Rossi, Franchina Garassino (91 anni portati con incredibile lucidità), Francesco Garelli, Piero Gatti e Riccardo Cantin: questi ultimi assenti nella foto ricordo perché impegnati in un’altra iniziativa.

Presenti alla premiazione anche alcuni dei docenti, come Mario Malandrone e Pierangela Farris. Inoltre, hanno partecipato l’arpista Alessandra Franco, il dott. Oscar Pastrone (che con l’associazione “Radìs” si occupa di recuperare computer obsoleti, ma ancora in grado di essere utilizzati), l’associazione “Musica Insieme”, i ragazzi che hanno accompagnato gli anziani nel loro percorso scolastico (Miriam del “PonyAuser”, Davide in servizio civile ed Antonella in qualità di tirocinante). Un altro importante progetto che coinvolge gli ospiti della Casa di Riposo è quello dei “Granai della memoria”, organizzato con lo psichiatra Alessandro Meluzzi, per il quale sono già stati registrati due interventi visibili sul sito internet della Casa.

Renato Romagnoli

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