Marco Bona e Monica Amasio
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«La pandemia non ci ha impedito di fare il nostro lavoro: adesso avanti con i progetti rimasti in cantiere»

Intervista alla candidata della Lega Monica Amasio, in corsa per il Consiglio comunale di Asti

Monica Amasio, 29 anni, laureata in Economia è oggi amministratrice di una società che si occupa di software in ambito clinico sanitario. Nel 2017 si è candidata per la prima volta per il Consiglio comunale e, risultando la seconda degli eletti, ha trascorso questi cinque anni quale capogruppo della Lega e vicepresidente del Consiglio Comunale.

Sono stati anni impegnativi, non fosse altro per la pandemia che ha cambiato i paradigmi del mondo.

Sono stati cinque anni molto intensi e carichi di soddisfazione, nonostante la pandemia che ci ha colpiti. Questa ci ha obbligato a stravolgere il nostro programma, ponendoci di fronte ad esigenze che avevano priorità assoluta. Mi sono impegnata a portare avanti il ruolo che mi avevano affidato gli astigiani, mettendomi in gioco in prima persona, facendo tutto il possibile. Ricordo ancora quando in pieno lockdown distribuivamo le mascherine ai nostri concittadini: per me è stato un dovere fare la mia parte e mettermi a disposizione.

Che cosa vorrebbe per il futuro di Asti?

Guardando al futuro, è per noi fondamentale portare avanti i progetti che abbiamo imbastito in questi primi anni, sia quelli di più “ampio respiro” che, prima di tutto, quelli che rispondono alle esigenze dettate dalla vita quotidiana dei nostri concittadini. Per citarne alcuni, pensiamo a: nuovi investimenti sulla sicurezza non solo per il centro urbano ma anche per le nostre frazioni, con l’intenzione di implementare l’installazione di nuove telecamere proprio nella aree frazionali e nelle periferie, il rafforzamento dell’illuminazione pubblica; maggior decoro urbano tramite nuovi accordi definiti di recente che determineranno un’Asti più pulita, bella e sicura; un necessario allargamento della ZTL che determinerà un minor numero di auto in centro, minor inquinamento e una città più vivibile e “spaziosa per i cittadini”, perseguire la realizzazione del collegamento Sud-Ovest, la riqualificazione dell’ex Maternità e dell’ex Ospedale e poi, ancora, continuare ad investire sul turismo nella nostra città.

Che cosa chiede agli astigiani il 12 giugno?

L’appello che mi preme fare ai nostri concittadini è di rinnovarci la loro fiducia per poter portare a termine tutti i progetti iniziati e continuare a lavorare per lo sviluppo della nostra città. Se gli astigiani mi concederanno ancora il loro sostegno, continuerò a dedicarmi alla nostra Asti con determinazione e tenacia e sapranno di trovare in me un referente sempre disponibile.

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