La politica invoca l'interventodel Governo: «Servono i militari»
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La politica invoca l'intervento
del Governo: «Servono i militari»

La politica è l’altra medaglia della sicurezza perché sono i politici a fare le leggi che i cittadini ritengono del tutto inadeguate davanti a episodi come quello successo, ad Asti, sabato

La politica è l’altra medaglia della sicurezza perché sono i politici a fare le leggi che i cittadini ritengono del tutto inadeguate davanti a episodi come quello successo, ad Asti, sabato mattina. Tanti i commenti arrivati dal mondo della politica nei quali si invocano la certezza della pena e la tolleranza zero, non solo verso l’autore dell’omicidio (ancora ignoto), ma anche verso tutti quei soggetti che potrebbero rappresentare un pericolo per l’incolumità di altri cittadini.

«Esprimiamo solidarietà alla famiglia della tabaccaia – commenta il segretario provinciale della Lega Nord, Andrea Giaccone – Auspichiamo che le forze dell’ordine assicurino al più presto questi vigliacchi alla giustizia, di modo che possano passare, realmente, il resto della loro vita in galera. Chiediamo al sindaco di attivarsi affinché vengano messe in atto dagli organi competenti misure straordinarie per tutelare la sicurezza dei cittadini». Sempre la Lega Nord, attraverso le parole del deputato piemontese Roberto Simonetti, arriva a chiedere l’uso dell’esercito per far fronte ai tanti episodi criminali che continuano a succedere: «Vista l’emergenza criminalità scatenata – commenta Simonetti – il Governo ha il dovere etico e politico di adottare misure speciali: rafforzare i controlli, potenziare organico e presidi delle forze dell’ordine, prevedere pattuglie miste con la presenza dell’esercito».

Sergio Ebarnabo, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, torna a denunciare «lo stato di degrado in cui si trova la nostra città dove da tempo la sicurezza è fuori controllo, dove funzionano le telecamere per le multe, ma si lasciano spente e guaste quelle, a suo tempo, posizionate per la sicurezza, dove il sindaco si accoda alle altre istituzioni locali nel consumare parole e discorsi sociologici, invece di attivare ed esigere azioni concrete».

Il Movimento 5 Stelle, che annuncia una seconda manifestazione di piazza per venerdì sera, va anche oltre. L’onorevole Paolo Romano ha presentato, al tribunale di Asti, un esposto denuncia contro il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per non avere ancora nominato il nuovo prefetto di Asti e non aver implementato gli organici delle forze dell’ordine. «E’ rimasto totalmente inerte e sordo rispetto al gravissimo problema sottopostogli» scrive Romano nella denuncia depositata insieme all’avvocato Alberto Pasta.

r.s.

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