Tagli ai bilanci dei Comuni e nuova Taresi sindaci furiosi minacciano azioni clamorose
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Tagli ai bilanci dei Comuni e nuova Tares
i sindaci furiosi minacciano azioni clamorose

I primi cittadini astigiani si sono incontrati in Municipio per fare il punto della situazione sui mancati trasferimenti dallo Stato. Sono pronti a dimissioni in massa e altre forme di protesta per denunciare la loro impossibilità di gestire gli enti in assenza di qualsiasi programmazione

Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione tra numerosi sindaci astigiani e il primo cittadino del capoluogo Fabrizio Brignolo. All'ordine del giorno i tagli che il governo Monti ha imposto sui Comuni, una vera e propria sforbiciata sui conti già abbastanza provati dalle precedenti Leggi di Stabilità. I sindaci dell'Astigiano sono ormai al limite della pazienza e, durante l'incontro, hanno sollevato tutta la loro rabbia per una situazione ormai diventata insostenibile. I primi cittadini lamentano non solo la decisione di procedere con i nuovi consistenti tagli nei trasferimenti Stato-Comuni ma anche che gli stessi sia fatti improvvisamente «rendendo vana ogni forma di programmazione».

A questo si aggiunge la mancanza di un Governo con cui dialogare per cercare una soluzione che non penalizzi ulteriormente i bilanci comunali. Meno soldi implica meno servizi ai cittadini e, come se non bastasse, ecco arrivare all'orizzonte la Tares (ex tassa rifiuti) che, tuonano i sindaci, «obbligherà i Comuni a fare da esattori di balzelli supplementari per conto dello Stato». La prima rata della Tares slitterà a luglio anziché ad aprile come solitamente avveniva ma le amministrazione comunali dovranno comunque già pagare il costo dei servizi di raccolta rifiuti anticipando i soldi per riaverli solo successivamente.

Cosa fare allora? Numerose le proposte all'ordine del giorno: dimissioni in massa di tutti i sindaci, azioni più incisive all'interno dell'Anci e verso i rappresentanti istituzionali dello Stato (in primis la Prefettura e i parlamentari locali), disertare la manifestazione del 2 giugno o riconsegnare le fasce e le chiavi della città come ultimo clamoroso gesto di protesta. All'incontro era presente anche il commissario straordinario della Provincia di Asti Alberto Ardia che ha confermato come analoghe criticità riguardano anche l'ente di cui è referente.

Riccardo Santagati
twitter: @riccardosantaga

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