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Attualità
Lutto

L’Anpi e la Toponomastica Femminile di Asti ricordano la partigiana “Marisa”

E’ mancata a 102 anni Maria Lisa Cinciari Rodano, prima donna a ricoprire il ruolo di vice presidente della Camera dei Deputati. Lascia una importante eredità per le donne

«E’ con profondo rispetto” – afferma Maurizia Giavelli vice presidente Anpi Asti – che rendiamo omaggio a Maria Lisa Cinciari Rodano, la partigiana “Marisa”, prima donna a ricoprire il ruolo di vice presidente della Camera dei Deputati dal 1963 al 1968. Si è spenta il 2 dicembre, a 102 anni, ventitré dei quali trascorsi in Parlamento, dal 1948 al 1971. Fu arrestata sotto il fascismo per la sua attività nella Resistenza, nelle file del movimento dei Cattolici Comunisti e nei Gruppi di Difesa della Donna. E’ stata cofondatrice dell’Udi (Unione Donne Italiane), di cui fu anche presidente. “La condizione della donna – aveva ricordato in una delle sue ultime interviste – è cambiata profondamente. Eravamo relegate al ruolo di moglie o di madre, siamo diventate cittadine di pieno diritto. Sono felice di aver combattuto per questo, la sento come una delle cose positive della mia vita’”.

Giovanna Cristina Gado, referente dell’Associazione Toponomastica femminile, presieduta da Maria Pia Ercolini, ha a sua volta affermato: «L’onorevole Maria Lisa Cinciari  Rodano è stata tra le donne più illustri della Repubblica italiana per il suo perseverante e incisivo contributo dato all’emancipazione femminile. Notevole, infatti, il suo impegno politico per i diritti delle donne e per l’attuazione della democrazia paritaria. Toponomastica femminile ha inserito il suo nome ne “Le mille, i primati delle donn”’, curato da Ester Rizzo, che evidenzia ben 1000 primatiste che nella storia dell’umanità hanno dato significativi contributi in vari settori: dalle scienze alle arti, dalla politica allo sport, dal mondo dell’istruzione a quello delle professioni. Ricordare anche sinteticamente i loro nomi ed il loro operato serve non solo ad evidenziare il loro valore e impegno, ma ad esplicitare una richiesta di intitolazione nelle nostre città che le ancori alla memoria collettiva».

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