L'appello di Cgil e Cisl: «Il Comuneinvesta gli utili Asp sulle linee»
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L'appello di Cgil e Cisl: «Il Comune
investa gli utili Asp sulle linee»

«Non mettiamo in dubbio i risultati conseguiti dall'Asp, ma rivolgiamo un appello affinché gli utili vengano reinvestiti a favore del servizio di trasporto cittadino». Ad affermarlo, nei giorni

«Non mettiamo in dubbio i risultati conseguiti dall'Asp, ma rivolgiamo un appello affinché gli utili vengano reinvestiti a favore del servizio di trasporto cittadino». Ad affermarlo, nei giorni scorsi, le Rsa aziendali di Cgil e Cisl Luciano Tolu, Gaetano Leopardo e Giampiero Freilino, in occasione della conferenza stampa convocata alcuni giorni dopo che i vertici dell'azienda di trasporti avevano illustrato i dati del bilancio consuntivo 2013.

«Le notizie emerse ci hanno rincuorato – hanno sottolineato – in quanto nei mesi scorsi, durante gli incontri con l'azienda, ci era sempre stato detto che si prevedeva una chiusura in passivo. Invece sono stati prodotti utili per 542 mila euro, più del doppio del 2012, con una previsione di investimenti pari a 7,8 milioni di euro. A questo punto abbiamo alcune idee su come potrebbero essere spesi per il bene del servizio». Anche perché, tra l'altro, sono poco oltre i 500mila euro di tagli effettuati dall'Amministrazione comunale lo scorso settembre, per effetto di minori trasferimenti da parte dello Stato e della Regione. Il primo appello è rivolto al Comune.

«Il 51% degli utili – hanno ricordato – andranno al Comune, che è il socio di maggioranza di Asp. Ebbene, potrebbe utilizzarli per reintrodurre una vettura in più per ciascuna delle linee bus 1 e 2 che, dallo scorso settembre, prevedono passaggi diradati nel corso della giornata, tanto che la gente attende anche 50 minuti tra un passaggio e l'altro». I sindacalisti hanno sottolineato anche gli effetti di un provvedimento di questo tipo sul "fronte personale". «Attualmente gli eventuali esuberi previsti tra gli autisti sono circa 10 – hanno ricordato – ma, grazie alla nostra proposta, si potrebbero quasi azzerare, dato che servono in media oltre 3 autisti per coprire i turni di una vettura». Il secondo appello è rivolto ai soci privati. «Per una volta – ha incalzato Giampiero Freilino – rinuncino ai dividendi, pari in totale a 244mila euro, e li investano per ammodernare il parco mezzi delle linee frazionali, che ormai è vetusto».

e.f.

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