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L’assessore Giaccone ha dato le dimissioni dalla Giunta per il Parlamento

L'assessore leghista di Asti ha rassegnato questa mattina le dimissioni per dedicarsi a tempo pieno all'impegno in Parlamento

Le dimissioni dell’assessore Andrea Giaccone

Andrea Giaccone, assessore all’Urbanistica, Sicurezza, Polizia Municipale, Edilizia privata e Sistemi Informativi, ma anche segretario provinciale della Lega, ha ufficialmente dato le dimissioni dall’incarico di Giunta.

L’ha fatto questa mattina, ma non è stata una scelta improvvisa dal momento che, dopo la nomina alla Camera dei Deputati, aveva già paventato l’idea di dimettersi entro l’estate. Negli ultimi mesi, mentre a Roma si è tentato di dare vita a un Governo espressione del M5S e della Lega, Giaccone ha continuato a lavorare anche in Giunta per completare l’iter di alcune importanti pratiche.

Nessun collegamento col caso Savona

Dopo l’approvazione delle stesse, l’assessore Giaccone ha rassegnato le dimissioni, che per un caso fortuito sono arrivate a poche ore dal caso Savona e dalla decisione del Presidente della Repubblica di non nominarlo al Ministero dell’Economia. Decisione che ha mandato a monte la nascita del Governo Conte e l’apertura di una crisi istituzionale tra M5S e Quirinale con l’ipotesi, invocata dai pentastellati, di chiedere la messa in stato d’accusa del Presidente.

«Confermo di aver rassegnato le dimissioni, – commenta Giaccone – ma non per qualche divergenza con il sindaco Rasero. Sono molto contento di aver avuto l’occasione di lavorare in questa squadra e per me è stato un bellissimo traguardo. Ora, però, devo concentrare tutta la mia attenzione su quello che succede a Roma».

La delusione per la scelta di Mattarella

Giaccone non nasconde, però, la delusione per la decisione presa dal Presidente Mattarella: «Si è assunto una grandissima responsabilità e non credo che potremo dare fiducia a un eventuale Governo Cottarelli perché non sarebbe altro che l’ennesimo “bocconiano” imposto dall’alto».

Intanto il sindaco di Asti Maurizio Rasero ha deciso di tenere le deleghe del suo ex assessore fino a quando non terminerà un confronto con la Lega per trovare il suo sostituto.

Ampio servizio sul giornale in edicola martedì mattina

Riccardo Santagati

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