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Lavoro di squadra per comunicare il Monferrato

Lavoro di squadra per comunicare il Monferrato, questo è stato l'oggetto dell'incontro avvenuto in Camera di Commercio

Comunicare il Monferrato: serve un lavoro di squadra

Lavoro di squadra per comunicare al meglio il Monferrato. questo lo scopo dell’incontro realizzato da Agriturist Piemonte e Confagricoltura Asti in collaborazione con ISITT – Istituto Italiano Turismo per tutti.
In camera di Commercio, venerdì scorso, si è parlato di Co-design applicato al turismo. Un evento che ha coinvolto in particolare i giornalisti e gli architetti, ossia chi deve informare e comunicare un territorio e chi ha il compito di progettarlo.

Cos’è il co-design?

Cos’è il co-design? In generale è la progettazione partecipativa, scelta come strumento per dare risposte agli scenari complessi della società odierna.
Andrea Cerrato, Presidente di Sistema Monferrato ha delineato come il co-design applicato al turismo sia il lavoro di squadra per lo sviluppo del Monferrato, mettendo al centro la persona.
Una squadra presente con molti relatori che, dopo il saluto del Presidente della Camera di Commercio, Renato Erminio Goria, si sono alternati in quattro ore di workshop.

Una proposta ampia

Una proposta ampia fatta di esperienze realizzate che si sono messe in comune per individuare le buone pratiche per lo sviluppo sinergico di un territorio, declinato sotto diversi aspetti.
Il giornalista Carlo Cerrato, già Caporedattore Rai Piemonte ha posto l’accento sulla differenza tra comunicazione e informazione. Sono due mondi diversi sui quali è d’obbligo differenziare quando l’accelerazione tecnologica ha portato tutti a essere commentatori.
“Un fatto che non riveste interesse pubblico non è una notizia”.
Particolarmente significativi gli interventi di Cristina Amenta e Daria Carmi, rispettivamente Architetto di Matera e Consigliera Isitt e Assessore alla Cultura e al Turismo di Casale Monferrato, che ha festeggiato l’ingresso nella short list delle 10 candidate a capitale della cultura 2020.

L’identità del territorio

Cristina Amenta, ha fatto dell’accessibilità il fulcro della progettazione del suo magnetico albergo a Matera (Capitale Europea della cultura 2019). Daria Carmi ha ricordato con entusiasmo l’importanza della partecipazione dei cittadini alla costruzione dell’identità di un territorio.
“Con la candidatura di Casale eravamo consapevoli di creare aspettative nella cittadinanza. La condivisione ha contribuito a creare orgoglio territoriale”.

L’incontro si è concluso con un viaggio nelle più belle cantine del mondo, condotto dall’arch. Marco Minari e da un viaggio nel parco “Orme su La Court” in cui Stefano Chiarlo ha sottolineato “come arte e design possono essere un plus per il nostro territorio”.

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