Un protocollo che aiuterà i titolari delle 142 tabaccherie dell’Astigiano a sentirsi più sicuri e protetti. E’ stato siglato oggi, giovedì 20, in prefettura, dal Commissario della Federazione tabaccai di Asti Enrico Anarratone e dal prefetto Carlo Ventrice che ha voluto fortemente questo accordo. Erano presenti il questore Marina Di Donato, il comandante provinciale dei carabinieri Colonnello Paolo Lando e il comandante della Guardia di Finanza. Un protocollo che segue quelli già firmati con Federfarma, per le farmacie e con Ascom Confcommercio per i titolari di attività commerciali. “Stiamo cercando di fare il massimo per la sicurezza dei cittadini e dei commercianti – ha spiegato il prefetto – devo dire che l’Astigiano, anche grazie all’egregio lavoro che compiono ogni giorno sul territorio tutte le forze dell’ordine, è una provincia dove non si registrano gravi allarmi dal punto di vista dell’ordine pubblico. Però non si deve abbassare la guardia e dobbiamo garantire tutti gli strumenti che permettono alle forze dell’ordine di poter intervenire con tempestività in caso di bisogno”.
Ventrice ha poi ricordato gli ultimi due episodi di rapin in tabaccheria con esiti drammatici: quella nel dicembre 2014 in corso Alba e quella sei mesi dopo in corso Volta, entrambe con i vittime tabaccai. “Le successive indagini hanni permesso di individuare i responsabili che sono poi stati condannati: ma resta sempre che due vite umane sono andate perse”.
Per il rappresentante dei tabaccai, Enrico Anarratone (che era affiancato dal tesosriere nazionale Massimo Farris) “la prevenzione è importante specie per chi svolge un’attività come la nostra. E ricordiamo che anche durante il Covid le tabaccherie erano state indicate come servizi indispensabili. Ci faremo portavoce con i ostri associati perché aderiscano a questa iniziativa”.
Il protocollo
Che cosa prevede l’accordo? Tutti gli esercenti che lo riterranno potranno dotarsi di un particolare software che collegato ad una telecamera (non tutte però sono adatte) può essere attivato in caso di bisogno e collegarsi alla centrale operativa di polizia e carabinieri. Spesa stimata per 2 telecamere (nel caso non ci fossero già) e installazione circa 2300 euro (1800 + 500 per l’installazione). Ad occuparsi del servizio società specializzate (una decina tra cui scegliere) riconosciute dal ministerio degli Interni.