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Le 6000 Sardine di Asti saranno al flash mob di Torino

Intanto è stata definita la prima manifestazione in città che si svolgerà sabato 14 dicembre in piazza Medici

Le Sardine astigiane fanno il loro esordio

Al motto di “Asti non si Lega”, le 6000 Sardine astigiane crescono e sono pronte a partecipare ai primi eventi pubblici per dire no «al clima di odio e intolleranza che si è instaurato in questi ultimi anni». Le Sardine, nate ufficialmente a Bologna, ma oggi realtà in tutta Italia grazie al passaparola su Facebook, si riconoscono nei principi della Carta Costituzionale, in primis nell’antifascismo, e rifiutano ogni azione o linguaggio di razzismo, xenofobia, bullismo, omofobia, etc.

Sono circa 1.900 le Sardine astigiane che animano un vivace gruppo su Facebook al quale chiunque può aderire riconoscendosi nei valori del sodalizio. Due gli appuntamenti già in programma che il gruppo di Asti sta promuovendo in questi giorni. Il 14 dicembre, sabato, alle 17.30 si svolgerà il primo flash mob cittadino sull’onda di quelli già avvenuti in numerose città italiane.

In previsione del flash mob si è già tenuta una prima riunione convocata dal coordinatore territoriale, Marco Perello, impiegato in Comdata e sindacalista. La sua chiamata alla mobilitazione, ispirata dalla piazza bolognese, ha trovato terreno fertile anche ad Asti e durante una prima riunione operativa sono state messe a punto le linee di azione per partecipare anche al flash mob che si svolgerà, martedì 10 dicembre, a Torino.

Come partecipare alla manifestazione di Torino

Per partecipare all’evento con le 6000 Sardine torinesi sarà sufficiente presentarsi alle 17.30 alla stazione di Asti; da qui il gruppo raggiungerà il capoluogo regionale con il treno delle 17.54.

«Sono soddisfatto della velocità con cui si stanno muovendo le cose – commenta Perello – il fatto che anche ad Asti ci siano persone che si riconoscono nei principi delle Sardine e che si stanno ritrovando per dimostrarli “fisicamente” scendendo in piazza, mi fa ben sperare per il futuro. Il movimento è apartitico ma assolutamente “politico”. Siamo cittadini che si riconoscono nei valori della nostra bella e sempre attuale Costituzione. Vogliamo un’Italia antifascista, antirazzista e diciamo no a tutte le forme di violenza, xenofobia, bullismo e omofobia. Siamo per un Paese plurale e chiediamo alla politica, che in questi anni stenta a rendersene conto, di tornare a fare il suo mestiere: cercare soluzioni ai problemi sempre più complessi che dovremo affrontare. Con il nostro contributo, inoltre, contrastiamo la narrazione dell’odio che stava dilagando quasi senza opposizione perché non ci riconosciamo in una società incattivita, diseguale e sovranista. Vi aspettiamo tutti in piazza, il luogo dove, da sempre, le idee si incontrano e si manifestano nella migliore tradizione della democrazia».

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