26 Luglio 2013 09:00:00
Il saldo sul conto corrente non è proprio 0 ma la crisi di liquidità cè. Se le cose non cambieranno velocemente il taglio alle spese non basterà più e il Comune di Asti rischierà di andare in
Il saldo sul conto corrente non è proprio 0 ma la crisi di liquidità cè. Se le cose non cambieranno velocemente il taglio alle spese non basterà più e il Comune di Asti rischierà di andare in anticipo di cassa. Unipotesi che lassessore al Bilancio Santo Cannella ha intenzione di scongiurare sebbene sia ormai chiaro che lincertezza sulle entrate fiscali sia diventata una spada di Damocle non più sostenibile. «Nel primo semestre del 2013 abbiamo pagato ai nostri creditori 40 milioni e mezzo di euro, circa 2 milioni di euro in più di quanto il Comune avesse pagato nel primo semestre del 2012 - spiega il sindaco Fabrizio Brignolo - Questo anche perché ci siamo fidati del decreto del Governo sul pagamento dei vecchi debiti scaduti della pubblica amministrazione. Purtroppo, però, i soldi promessi dallo Stato per coprire queste anticipazioni fatte dai Comuni non sono ancora arrivati. Il risultato - aggiunge il sindaco - è che ora la cassa è praticamente allasciutto anche perché, mentre noi abbiamo pagato di più dellanno scorso, Stato e Regione (a sua volta tagliata dal Governo centrale) ci hanno trasferito di meno».Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058