Le elezioni, il sindaco/presidentee quelle 10 nomine in Fondazione
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Le elezioni, il sindaco/presidente
e quelle 10 nomine in Fondazione

Anna Bosia, consigliere di minoranza di Uniti per Asti, interviene sulle recenti elezioni provinciali che hanno visto la vittoria di Fabrizio Brignolo (unico candidato) e la nomina di 10 consiglieri

Anna Bosia, consigliere di minoranza di Uniti per Asti, interviene sulle recenti elezioni provinciali che hanno visto la vittoria di Fabrizio Brignolo (unico candidato) e la nomina di 10 consiglieri dell'unica lista in corsa. «La sbandierata abolizione delle province si è risolta unicamente con una minor partecipazione democratica dei cittadini – commenta – che sono stati privati della possibilità di scegliere direttamente i loro amministratori. La cosiddetta riforma ha attribuito ai partiti e ai politici il potere di eleggersi tra loro: questo meccanismo, di per sé negativo, ad Asti è stato ulteriormente peggiorato con la "lista unica" che, oltretutto, non ha esposto ai cittadini un solo programma politico».

Anna Bosia critica il listone bipartisan composto da esponenti di centrodestra e centrosinistra: «Non ci sono mai piaciute queste situazioni (partito unico, lista unica, pensiero unico) in cui non esiste nessuna forma di controllo democratico da parte di una minoranza chiaramente identificata. Persino peggio temiamo siano le maggioranze variabili dove gli stessi partiti (e le stesse persone) contrapposti in Consiglio comunale diventano della stessa opinione in Provincia». Uniti per Asti ricorda la scarsa affluenza alle votazioni («42,5% degli aventi diritto non ha votato cui si aggiunge il 20% di schede bianche o nulle») che sta a significare «un profondo dissenso politico il quale, tuttavia, fatica ad emergere poiché i partiti – sottolinea – non gradiscono le critiche».

Infine attacca il sindaco/presidente Brignolo con una domanda provocatoria: «Cosa spinge un sindaco, già oberato dal suo lavoro, ad occupare una poltrona dalla quale, presumibilmente, dovrà gestire un bilancio quasi fallimentare? La passione! Unicamente la passione politica. Non la passione per il potere, come invece sostengono i maliziosi. Salvo considerare che il sindaco di Asti nomina 5 consiglieri nella Fondazione CrAsti e il presidente della Provincia ne nomina altri 5. E se è sempre la stessa persona che per caso siede anche nel CdA della Cassa di Risparmio, allora una certa concentrazione di potere effettivamente si intravede. Ma il nostro sindaco l'aveva detto in campagna elettorale che lo faceva per passione. Solo non aveva specificato quale».

Riccardo Santagati

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