Liceo artistico studenti a Palermo
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Legalità, studenti del liceo artistico in prima linea

Ad Asti, Torino e Palermo hanno partecipato a tre diverse iniziative in ricordo della strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992

Giornata memorabile, lunedì 23 maggio, per il liceo artistico Benedetto Alfieri.
Quando in tutta Italia si commemorava il trentesimo anniversario della strage mafiosa di Capaci, in cui perse la vita il magistrato Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo e la scorta, studenti e docenti del liceo sono stati impegnati attivamente su tre fronti diversi tra Asti, Torino e Palermo.
Come spiega la dirigente, Maria Stella Perrone. «Mentre a scuola, al mattino, tutte le lavagne multimediali erano collegate con la diretta Rai relativa alle celebrazioni in Sicilia – ricorda – un gruppo di studenti della V M e della V F ha vissuto quell’evento dal vivo. I ragazzi, accompagnati dalla docente di Discipline pittoriche Silvia Caronna, dopo aver realizzato opere grafiche che ritraggono i volti dei magistrati Falcone e Borsellino all’insegna del motto “La mafia non uccide i colori”, sono volati in Sicilia e hanno partecipato, in rappresentanza degli studenti del Piemonte, alla commemorazione delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Per poi concludere la mattinata davanti all’albero di Falcone, dove sono state ricordate, una ad una, le vittime della mafia».

La premiazione a Torino

Gli studenti che hanno partecipato alla premiazione a Torino con la dirigente Perrone e il prof. La Perna

Nel pomeriggio, invece, accompagnati dalla dirigente Maria Stella Perrone e dal prof. La Perna, docente di Discipline pittoriche, una folta delegazione di allievi della I A e della II C ha raggiunto il Palazzo di Giustizia di Torino. Qui è avvenuta la premiazione del concorso “#Il mio futuro è legalità” , dedicato al XXX Anniversario delle stragi di Capaci e di via D’ Amelio. «I ragazzi hanno vinto il primo premio grazie alle loro semplici opere pittoriche – commenta la dirigente Perrone – che, attraverso forme e colori, hanno denunciato la mafia e l’omertà che la caratterizza».
La cerimonia, intitolata “Vivere per la giustizia, per la giustizia morire”, ha visto l’intervento della Commissione che ha riconosciuto una particolare menzione alla dirigente Perrone per la qualità dei lavori presentati al concorso.

La partecipazione all’insediamento dell’Osservatorio

Infine, sempre nel pomeriggio, una terza delegazione del liceo, composta da studenti della classe V M accompagnati dalla prof. Caputo, docente di Discipline audiovisive e multimediali, ha partecipato al Palazzo della Provincia all’insediamento dell’Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso.
Alla presenza delle autorità provinciali e di diverse associazioni, gli allievi sono stati chiamati a presentare uno dei video realizzati in occasione del concorso sopra citato. «Il video – continua la dirigente – ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani nei confronti della realtà mafiosa. Il ragazzo che nel video diventa un’entità invisibile, infatti, è metafora del processo di isolamento che la mafia tende a imporre, come una piovra che stritola le sue vittime».

Il commento della dirigente

«Tutte queste opportunità offerte ai ragazzi e i risultati ottenuti – conclude la dirigente – sono state possibili grazie ai due anni di lavoro svolto sui temi della legalità e del contrasto alla mafia che hanno coinvolto principalmente gli studenti del liceo artistico, e in parte gli allievi dell’istituto Alfieri, grazie all’impegno del generale della Guardia di Finanza Antonio Borgia. Un percorso che ha consentito ai ragazzi di lavorare in maniera multidisciplinare, tanto che la partecipazione al concorso (con temi, disegni e video) ha rappresentato il naturale sbocco di questo impegno che li ha visti sempre molto motivati. Un impegno premiato con la menzione a me assegnata, per la quantità e la qualità dei lavori presentati, e con l’opportunità, per una delegazione, di partecipare alle commemorazioni di Palermo».

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