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"L'ex mutua autogestita? Bella cosa"

Carlo Sottile del Coordinamento Asti Est: «In quell’edificio, dove da due anni vivono 11 famiglie in autogestione, è stata ricostruita una domiciliarità che sta funzionando». Questa sera alle 21 il Social Forum terrà proprio nell'ex Mutua un’assemblea sui temi del Forum Sociale di Firenze quali democrazia in Europa, Finanza-Debito-Austerità, Lavoro e diritti sociali, Beni comuni naturali e sociali-servizi pubblici, Europa nel Mediterraneo e nel mondo…

Questa sera, mercoledì, alle 21, nei locali ex mutua di via OrfanotrofioAsti Social Forum organizza un dibatitto aperto a tutti per confrontarsi su temi cari al movimento e oggetto del Forum di Firenze terminato proprio ieri: democrazia in Europa, Finanza-Debito-Austerità, Lavoro e diritti sociali, Beni comuni naturali e sociali-servizi pubblici, Europa nel Mediterraneo e nel mondo. Non è un caso che l’incontro avvenga nel giorno in cui il Ces (Confederazione Europea dei Sindacati) ha indetto lo Sciopero Europeo al quale l’Asti Social Forum invita la cittadinanza a partecipare unendosi al gruppo che, domani mattina alle 7.45, dalla stazione raggiungerà Torino per il corteo di protesta.

Al confronto astigiano non parteciperanno grossi nomi ma cittadini, lavoratori, studenti, insegnanti dai quali ci si aspettano delle proposte in merito agli argomenti trattati. Non solo. Lunedì 19 novembre, alle 17, in piazza San Secondo l’Asti Social Forum sarà presente con l’iniziativa promossa dal Coordinamento Asti Est “Democrazia diretta ora! Casa, territorio e partecipazione”. In questo caso ci sarà un’assemblea pubblica sul tema casa/territorio alla quale è prevista la partecipazione di tutte le associazioni che su questi temi fanno cittadinanza attiva. «In particolare – fanno sapere gli organizzatori – ci confronteremo sul diritto all’abitare negato ad una sempre più ampia fascia di popolazione, sulle emergenze abitative di Asti e sul mercato immobiliare che esclude la fasce più deboli ma è generoso con i ceti medio/alti, un mercato speculativo e non rispettoso dei limiti ambientali dei territori».

Ed è proprio Carlo Sottile del Coordinamento Asti Est che torna a parlare dell’occupazione della palazzina Asl di via Orfanotrofio dove da 2 anni vivono 11 famiglie «in autogestione». «In quell’edificio è stata ricostruita una domiciliarità che sta funzionando ad eccezione della raccolta rifiuti da parte dell’Asp, un problema sul quale stiamo cercando di trovare una rapida risoluzione. Questa realtà sarà tenuta in considerazione quando si affronterà il Piano particolareggiato Asl per il recupero dell’immobile?». Sottile chiede la trasformazione del tavolo sulle emergenze abitative in tavolo casa/territorio partecipato dalle associazioni che hanno lavorato a queste tematiche e dalla cittadinanza attiva, ma chiede al Comune di fornire numeri più concreti sulla “fascia grigia” per la quale si stanno predisponendo alloggi di social housing in piazza d’Armi.

«Ad Asti ci sono molti edifici vuoti di proprietà di banche, altri edifici pubblici sono liberi e tutto questo merita sicuramente un’attenzione se si vuole ripensare a nuove soluzioni al problema casa». Infine Sottile chiede al Comune di adottare una politica di assegnazione degli alloggi «simile alla delibera di Biella dove il 50% degli alloggi vuoti sono stati destinati per risolvere le emergenze abitative».

r.s.

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