Librai e cartolai: «Nessun aumento sulla cancelleria»
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Librai e cartolai: «Nessun aumento sulla cancelleria»

«Posso affermare che con l’inizio dell’anno scolastico 2013/2014 non ci sono stati aumenti, almeno per quanto riguarda il materiale di consumo. Anzi, il corredo scolastico stavolta costa

«Posso affermare che con l’inizio dell’anno scolastico 2013/2014 non ci sono stati aumenti, almeno per quanto riguarda il materiale di consumo. Anzi, il corredo scolastico stavolta costa addirittura di meno dell’anno passato proprio perché sia le aziende produttrici sia noi commercianti vogliamo andare incontro alle legittime esigenze di risparmio delle famiglie». A parlare è Mauro Ardissone, titolare della cartolibreria “Marchia Mondadori” di corso Alfieri, da noi interpellato in merito alla problematica del caro-scuola, un argomento ricorrente in concomitanza con il rientro in classe degli allievi. Vediamo, quindi, nel dettaglio quanto può spendere una famiglia astigiana per il materiale scolastico. «Fatti salvi gli sconti per i prodotti più datati – continua Ardissone – un astuccio completo di biro, matite, pennarelli, gomme e righelli costa dai 25 ai 30 euro mentre per uno zaino tradizionale si arriva a spendere dai 49 ai 79 euro. Discreto successo per gli zaini-trolley soprattutto per gli alunni delle scuole medie con prezzi che vanno dai 79 ai 99 euro. Per quanto riguarda i diari, se ne possono trovare dai 9 ai 15 euro. In generale, comunque, riscontriamo da parte dei clienti un’attenzione maggiore alla ricerca del prodotto di qualità che possa durare nel tempo piuttosto che al marchio del momento».

Punto su cui concorda Emanuela Doano della libreria “Goggia” di corso Alfieri: «Si preferisce spendere bene, con raziocinio, proprio perché le famiglie tendono in tutti a modi a risparmiare rispetto al passato. Tuttavia una tendenza interessante che riscontriamo per qualche prodotto griffato particolarmente di moda, ad esempio alcune note marche di zaini, è che soprattutto i ragazzi delle superiori non vogliono badare a spese. Anche i kit a prezzi scontati non sono molto richiesti ed infatti non vengono neppure più proposti poiché si tende a scegliere autonomamente i singoli pezzi piuttosto che avere astuccio, zaino e cancelleria varia già predisposta». Dunque mentre per la cancelleria i prezzi sono restati sostanzialmente quelli della scorsa stagione, il discorso cambia se si analizza il mercato dei libri di testo. Basti pensare che l’associazione per la difesa dei consumatori Codacons fa sapere che c’è stato un generale aumento del 5%.

Costo zero per le elementari, dove gli insegnanti consegneranno ai piccoli allievi le “cedole” fornite dal Comune con le quali i genitori potranno ritirare gratuitamente i testi nelle librerie cittadine, mentre la spesa comincia dalle scuole medie. Alla “Goltieri”, per fare un esempio, il primo anno i libri costano 240 euro mentre in seconda e terza si scende a 130. Per quanto riguarda le superiori, al liceo classico “Alfieri” in quarta ginnasio la spesa per i libri è di 350 euro ed in più bisogna comprare i dizionari di latino e greco (dagli 85 ai 110 euro cadauno). Nelle altre scuole superiori la spesa oscilla tra i 250 e i 350 euro per tutte le classi. Da segnalare ancora che nonostante alcune sperimentazioni, non sarà l’anno scolastico alle porte a segnare il definitivo e generale passaggio dai libri di testo cartacei agli “e-book”, ossia i libri in formato digitale consultabili da ogni singolo studente sul proprio tablet. Un percorso inevitabile ma che, a quanto pare, sembra richiedere ancora una necessaria fase di rodaggio.

Bartolo Gabbio

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