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L’impegno della Regione verso le Residenze Assistenziali per Anziani in caso di inasprimento dei contagi

Predisposto l’incremento delle attività di monitoraggio, verifica e di controllo delle oltre 800 strutture presenti nel territorio piemontese

L’impegno della Regione verso le RSA in caso di inasprimento dei contagi

Se i contagi dovessero ulteriormente inasprirsi, come si affronteranno i rischi di infezione nelle residenze assistenziali per anziani, che nell’ondata di febbraio-marzo, sono state nell’occhio del ciclone? La Regione ha predisposto un piano di cui ha parlato l’assessore regionale alle Politiche sociali dopo un incontro con i vertici della sanita’.

Incremento del monitoraggio

L’Assessore riferisce che, sulla base dell’esperienza maturata dall’Area funzionale Rsa dell’Unità di Crisi durante i mesi di maggiore difficoltà, l’incremento delle attività di monitoraggio, verifica e di controllo delle oltre 800 strutture presenti nel territorio piemontese predisposto dal Dipartimento interaziendale per l’emergenza e le malattie infettive (Dirmei) e la buona pratica delle cabine di regia provinciali, confluita nell’Osservatorio permanente sulle Rsa, potranno costituire un punto di partenza importante per la gestione futura dell’infezione.

Questionario per il rischio

Concretamente, il Dirmei ha già elaborato un questionario per la “stratificazione del rischio infettivo” somministrato alle residenze per anziani e, in massima parte, ne ha già ottenuto la restituzione. L’analisi dei dati forniti ha permesso di stratificare le strutture su tre livelli (alto, medio e basso) e di inviare le risultanze alle Asl territorialmente competenti per predisporre con anticipo le azioni necessarie.

Tamponi a tutti gli operatori entro il 21 settembre

In particolare, per quelle Rsa che presentano livello alto, è prevista la realizzazione dei tamponi a tutti gli operatori entro il 21 settembre e l’intensificazione della vigilanza. Lo stesso Dirmei ha attivato due percorsi formativi per la gestione dell’infezione da Covid-19 nelle Rsa per i soggetti che operano all’interno delle residenze in modalità a distanza. La scadenza è prevista per il 24 settembre. Ad oggi, risultano iscritti ai due corsi, diversificati in base alle competenze delle figure coinvolte, oltre 750 persone. L’Assessore conclude esprimendo un giudizio positivo sulle azioni già avviate, segno tangibile dell’impegno e dell’attenzione con cui la Regione, tramite il Dirmei, sta affrontando il tema, a dimostrazione che ci può dire pronti per affrontare al meglio il futuro.

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