24 Maggio 2017 10:33:18
C'è uno youtuber all'ombra del Campanòn: è Andrea Napodano, 24 anni. Dal 2013 crea video originali, principalmente di animazione – tra parodie e presa in giro del quotidiano – che carica sul canale Sotomaior10tv
C'è uno youtuber all'ombra del Campanòn: è Andrea Napodano, 24 anni. Dal 2013 crea video originali, principalmente di animazione – tra parodie e presa in giro del quotidiano – che carica sul canale Sotomaior10tv.
Lo stesso che ha superato i 100 mila iscritti (al momento in cui scriviamo sono oltre i 115 mila) ricevendo dal portale di condivisione video per eccellenza addirittura una targa celebrativa.
Che effetto fa? «Per me, quando la guardo, è come avere davanti uno per uno tutti i miei iscritti. Rivedo il percorso fatto, l'impegno per proseguire nel tempo, le idee, i commenti, i video. Ma mantengo i piedi per terra: per me è un traguardo, ma anche un inizio».
Il linguaggio audiovisivo, per parlarne in termini tecnici, è molto vicino a personaggi come Sio: «Ammiravo i video fatti con disegno molto semplice di alcuni youtuber, sapevano essere molto divertenti, anche se all'apparenza stupidi o nonsense. Così trovai un programma, aprii il canale e iniziai a cimentarmi».
Primo oggetto di burla una serie di film popolarissimi all'epoca: “Twilight”. Deridere qualcosa di molto popolare tra i coetanei, gli stessi forti utilizzatori della Rete, gli porta le prime visite, “mi piace” e commenti. Spiega: «Credo che le persone abbiano voglia di ridere delle cose che conoscono, per questo è importante fare attenzione a ciò che in quel momento ha molto seguito».
Il successo dei successi, almeno a giudicare dal contatore di visualizzazioni – in alcuni casi supera il milione, quando non ne raggiunge addirittura 3 – è “Feffa la cagna”: una buffa presa in giro di Peppa Pig.
Spiccano nel canale inoltre il nonsense delle “brevi storie tristi”, gag legate ai mondiali di calcio e all'attualità digitale. Per tutti i video Andrea disegna, monta, sonorizza e dà voce ai personaggi.
Molteplici capacità creative che il giovane youtuber ha coltivato tra i banchi di scuola: «Mi piaceva disegnare, cogliendo gli elementi essenziali, e raccontare storie. Oggi come allora tutto nasce da idee che mi vengono sul lavoro o nella vita quotidiana e che trasformo in video, spero divertenti».
Dare continuità alla produzione di video è un lavoro impegnativo? «Sì, per questo mi limito a un video al mese. Ma sono costante perché è come se avessi preso un impegno con i miei follower».
Un sogno nel cassetto? «Mi piacerebbe un giorno poter doppiare un cartone animato, sono un grande fan dei film Pixar».
Fulvio Gatti
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