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Luca Perosino è il nuovo Rettore del Borgo Torretta

Succede a Giovanni Spandonaro, al vertice del Comitato biancorossoblu dal 2009. Nelle elezioni ha vinto la concorrenza di Luciana Tarantino

Succede a Giovanni Spandonaro

Luca Perosino, 33 anni, dipendente di una compagnia assicurativa, è il nuovo Rettore del Borgo Torretta. Succede a Giovanni Spandonaro, al vertice del Comitato biancorossoblu dal 2009. Perosino era uno dei quattro vicerettori in carica.

Orgoglio ed emozione

Nelle elezioni svoltesi nella serata di giovedì 7 ha vinto la concorrenza di Luciana Tarantino.
«Sono nato e cresciuto nel Borgo Torretta – ha affermato Perosino da noi interpellato – e andare a ricoprire questa carica costituisce un motivo d’orgoglio, una emozione indescrivibile e un’immensa soddisfazione.»
Quando hai deciso di candidarti? «Verso la metà di ottobre, quando ho saputo che Giovanni (Spandonaro, n.d.r.) non si sarebbe più ripresentato. In tutta onestà devo ammettere che è sempre stato un mio sogno, ora diventato realtà. Al crearsi dei presupposti mi sono proposto ed è andata bene.»

Cresciuto nel Borgo

Una vita in Torretta la tua….
«Si, i miei nonni abitavano in Corso Torino ed io sono cresciuto nel Borgo. A scuola ho frequentato “Rio Crosio” e la “Martiri”, avvicinandomi al Comitato nel 2004, a 17 anni. Ho cominciato come sbandieratore e nel frattempo continuavo a studiare. Fino ad arrivare al 2017 quando Spandonaro mi ha chiesto se mi andava di lavorare al suo fianco ed entrare nel Direttivo. Mi ha aiutato e guidato, ho vissuto con lui una bella esperienza. Nel 2017, primo anno da vice, c’è stato il cambio della tipologia di cavalli utilizzati, da “puri” a “mezzi”. Un battesimo piuttosto impegnativo quindi, abbiamo dovuto lavorare in fretta e furia per essere competitivi al massimo, una peculiarità questa tipica della Torretta. Precedentemente avevo comunque già operato all’interno della Commissione per la Revisione Statutaria, un impegno proseguito negli anni e che nel 2020 cercherò di portare a completamento.»

Il Direttivo

Il futuro Direttivo?
«Nel futuro direttivo avremo tre vicerettori. Riguardo ai loro nomi ho già le idee piuttosto chiare, ma intendo esporle prima di tutto in assemblea, credo già giovedì 14.»
Nemmeno un’anticipazione?
«Beh, dire che ufficializzerò le prime cariche direttive il 14 novembre credo sia già una grande anticipazione.»
Quale rotta intendi seguire nel tuo mandato? Prosecuzione del lavoro svolto negli ultimi anni oppure una svolta drastica? «Sono state fatte diverse cose buone maturate durante i rettorati di Spandonaro e cambiare rotta non avrebbe senso. Sono per la continuità ma anche aperto ai cambiamenti: vorrei per esempio un Direttivo più stringente, più attivo, magari con convocazioni più frequenti dello stesso.»

Situazioni in via di definizione

Fantino e cavallo?
«Ovviamente non posso ancora dire nulla. Ci sono dinamiche e situazioni in via di definizione. Se tutto scivolerà via al meglio, in occasione del “Pranzo di Natale” comunicherò ai borghigiani il nome del fantino che monteremo ed il cavallo che porteremo in piazza.»
Iniziative già in programma per il 2020?
«Tutti gli eventi annuali in calendario sono confermati. Panettone natalizio, Befana, tombola, Polentone e Carnevale. Quest’anno inoltre festeggeremo il cinquantesimo compleanno del Borgo, una ricorrenza che andrà celebrata degnamente. E’ nostra intenzione fare le cose in grande stile: sarà un impegno non indifferente, ma la circostanza lo merita.»

“Torretta sotto le Stelle”

Tornerà “Torretta sotto le Stelle”?
«Penso proprio di si, probabilmente in una veste un po’ diversa, più moderna. Una rivisitazione dell’evento insomma: sarà, mi auguro, una sorpresa che piacerà.»
Sbandieratori e Musici: novità in cantiere?
«Vedremo di potenziare i due gruppi. Recentemente c’è stato l’Open Day che ha riscosso un notevole successo e lo riproporremo. Sono già ripresi gli allenamenti sia degli under che dei più grandi. Parteciperemo al Paliotto e agli Italiani F.I.SB. di categoria. I responsabili e gli allenatori saranno sostanzialmente quelli attuali. Vedremo inoltre di attivare una collaborazione più stretta con l’Oratorio. Le nostre porte – termina Perosino – sono aperte a tutti: a chi ci vuole conoscere e a chi desidera cominciare a sbandierare o a suonare il tamburo e la chiarina. Le passioni non vanno trascurate, vanno coltivate.»

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