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Attualità
Servizi all’infanzia

Luca Quagliotti (Cgil), il micronido di Castelnuovo e il disinteresse delle istituzioni per i servizi all’infanzia

Secondo Quagliotti la mancata riapertura del micronido è voluta e le scarse adesioni sono un artificio per nascondere questa volontà

Non ha intenzione di mandarle a dire Luca Quagliotti, segretario generale della Camera del Lavoro di Asti, sulla situazione creatasi al micronido Coccinella Allegra di Castelnuovo Don Bosco.

La mancata riapertura è voluta e le scarse adesioni sono un artificio per nascondere questa volontà. E quello che più è grave, secondo Quagliotti, è che tutto ciò avviene nell’indifferenza delle istituzioni e della politica astigiana.

«Abbiamo testato la procedura di iscrizione al micronido, e può farlo chiunque – spiega il segretario Cgil – e possiamo provare che alle telefonate dei genitori viene risposto che non si raccolgono adesioni e che l’asilo non aprirà. Ma questo succedeva già nel mese di luglio. E’ la prova che non si vuole fornire questo servizio alla comunità di Castelnuovo e a quello del territorio circostante».

Dall’osservatorio della Camera del Lavoro emerge però che questo non è solo un problema di Castelnuovo. Negli ultimi tre anni hanno chiuso tre asili nido: l’Asl di Asti, Montechiaro e ora Castelnuovo senza che la politica e le amministrazioni comunali sentissero il bisogno di intervenire.

«Se il solo criterio per la gestione dei servizi all’infanzia, e in generale alla persona – continua Quagliotti – è quello economico, tra poco non ci saranno più strutture gestite dal pubblico. A Castelnuovo si è volutamente deciso di far chiudere un servizio solo perché non faceva utili. E’ l’ennesima scelta scellerata di chi vede i servizi solo come costi e non come risorsa per il territorio. La nostra provincia è quella che ha meno posti per l’infanzia. Non è un caso che siamo agli ultimi posti per l’occupazione femminile».

Che le istituzioni latitino dal punto di vista dell’investimento nei servizi è evidente anche dall’assenza del sindaco di Castelnuovo ai tavoli delle trattative istituiti in Prefettura per riuscire a sbloccare la riapertura del micronido gestito dalla Casa di Soggiorno San Giuseppe.

«Tranne alcune eccezioni virtuose – aggiunge Quagliotti – come Asti che ha una lunga tradizione, Nizza Monferrato, Villanova d’Asti, la gestione pubblica degli asili nido sembra non essere in cima agli interessi dei nostri politici. Il sindaco Rago di Castelnuovo sostiene che non è interesse del suo Comune investire perché un solo bambino castelnovese frequentava il micronido. E le Unioni Collinari dove sono? Non è questo uno dei loro ambiti di azione?».

Il segretario della Cgil non si limita però alle lagnanze: «Una soluzione per riaprire la Coccinella Allegra ci sarebbe – conclude Quagliotti – si potrebbe affidarla ad un’associazione di educatrici, come già si è fatto in altre realtà. Certo il sindaco di Castelnuovo dovrebbe battere un colpo e intervenire».

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