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L’Unesco “dimentica” le cattedrali sotterranee di Canelli

Patrimonio dell'Umanità dal 2014 mèta di decine di migliaia di turisti

Sparite dal tour web underground europeo

Dimenticanza? Scivolone mediatico? Leggerezza comunicativa? Partigianeria mascherata? Ci potrebbe essere un po’ di tutto in quello che molti hanno definito uno “svarione” dell’Unesco. Sul sito ufficiale dell’organizzazione, branca dell’Onu, le “cattedrali sotterranee” di Canelli sono sparite. Ma andiamo con ordine.

Qualche giorno fa sulla pagina web www.visitworldheritage.com al link en/eu/underground-europe l’organismo che tutela i beni materiali e immateriali mondiali ha pubblicato una sorta di percorso culturale-turistico sulle bellezze sotterranee europee, guida per turisti curiosi di scoprire quanto l’uomo ha costruito nelle viscere della terra. Il tutto, ovviamente, nella lista tutelata dall’Unesco.

Ci sono le miniere tedesche e la Champagne

L’elenco è lungo. Si va dai bacini minerari di Zollverein e Rammelsberg in Germania a quelle di Nord-Pas de Calais in Francia ai tunnel delle miniere della Wallonia in Belgio sino a Falun, in Svezia. E, ancora, la città storica di But Banská Štiavnica in Slovacchia con i suoi scavi medievali e, per restare in tema, le miniere di sale a Wieliczka e Bochnia in Polonia.

Non mancano i riferimenti all’enologia che, si sa, del sottosuolo ne ha fatto, nei secoli, luogo privilegiato per la conservazione di mosti e vini. Il sito cita le “case e cantine” della Champagne, in Francia. Fine.

I più attenti e ferrati visitatori del web hanno fatto un salto sulla sedia. E le cantine storiche canellesi, Patrimonio dell’Unesco dal 2014? Ad essere pignoli, vigneti e caves della splendida regione francese sono entrati nell’esclusivo club l’anno successivo rosicando sul “sorpasso” dei piemontesi nella speciale classifica, sia pure temporalmente breve.

Le cantine canellesi Patrimonio Unesco dal 2014

Viaggio nella “Europa sotterranea – Vita e cultura nascoste sotto la superficie. Scava più a fondo nei segreti dell’Europa sotterranea” a metà, che non ha preso in considerazione una delle più belle, apprezzate e visitate località underground d’Europa: le “cattedrali sotterranee” di Bosca, Coppo, Contratto e Gancia di Canelli. mèta di decine di migliaia di visitatori ogni anno, flusso in continua crescita. Solo Casa Bosca, rivela Polina Bosca alla guida dell’omonima maison spumantiera, nel 2019 che si sta chiudendo le visite hanno toccato i 15 mila passaggi.

L’assessore Bocchino: «Protesta formale»

Stupore, virato subito in velata arrabbiatura, che ha colto il sindaco Paolo Lanzavecchia e l’assessore a turismo e manifestazioni Giovanni Bocchino. <Ho subito scritto una nota sul sito in inglese dell’Unesco manifestando la nostra contrarietà a questa “dimenticanza”, se così si può chiamare. Chiedendo di porvi rimedio a breve>. Toni non certamente duri, ma fermi e risoluti a segnalare una situazione che, purtroppo, non è nuova. Mancanza di forza? L’atavica ritrosia piemontese, più dedita al lavoro che alla promozione? Paolo Lanzavecchia per ora non si sbilancia. <Con il sindaco stiamo valutando l’opportunità di portare il fatto sul tavolo dell’Associazione dei Paesaggi vitivinicoli di Langa Roero e Monferrato – conferma Bocchino -. Non per protesta né battere i pugni bensì per capire come, insieme, queste situazioni non abbiano più ad accadere>.

Per accedere al sito Unesco cliccare su https://visitworldheritage.com/en/eu/underground-europe/e72e47f7-90ad-484b-9a6d-3b69e3f5b106?fbclid=IwAR3mkcBUrAAsmYchcuGT8zG22vd8Ivj_B1CwLUM8roJ2JneWAujgZjUyyoU

 

2 Commenti

  • monferrock ha detto:

    Non solo le Cattedrali sotterranee sono state “dimenticate”, ma anche gli Infernot del Monferrato casalese e astigiano. Vergognoso come al solito.

  • Davide ha detto:

    Nessuno svarione o dimenticanza di Unesco , ma capacità, credibilità, presenza, partecipazione e risorse. Degli altri. Un paio d’anni fa, Unesco ha colto l’opportunità, offerta da fondi europei, di finanziare la promozione di alcuni dei tanti “suoi” siti in Europa, con l’obiettivo di creare identità comunitaria, attraverso temi turisticamente uniformi: Antica Europa, Europa reale, Europa romantica ed Europa sotterranea. Quattro itinerari tematici progettati per ispirare le persone a sperimentare il patrimonio culturale europeo, cogliendone l’uniformità di insieme. Il progetto è stato sviluppato e organizzato in collaborazione con 36 siti, nove per ogni tema, selezionati tra quanti hanno chiesto di partecipare ad una call europea, a cui i nostri paesaggi vitivinicoli non hanno partecipato. Tutto lì, o quasi.

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