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L’uovo degli chef e l’agro-tech astigiani vincono l’Oscar Green Coldiretti

Premiati Romina Accossato di Ferrere e Andrea Satragno di Cassinasco. Ora accedono alla finale nazionale

La notte degli Oscar

Nella bella cornice dei Giardini Reali di Torino, i giovani di Coldiretti piemontesi hanno vissuto la loro notte degli oscar dell’agricoltura, ovvero la finale regionale del concorso che premia l’innovazione imprenditorale.
Due gli astigiani che se lo sono aggiudicato.

Un uovo creativo

Romina Accossato di Ferrere è stata premiata per la categoria creatività, per aver saputo ideare un nuovo prodotto ricollocando l’azienda sul mercato. In particolare Romina, con il fratello Marco, ha aggiunto all’alimentazione delle galline, il latte vaccino a chilometro zero. Un toccasana per le ovaiole che hanno così dato alla luce il rinomato uovo da chef “La Piemunteisa”.
«Grazie al latte, le nostre uova bianche – ha detto Romina Accossato – hanno ora proprietà particolari: sono più leggere, proteiche, incredibilmente adatte per cucinare. Il tuorlo, molto schiumoso, in fase di montatura, incamera il triplo di aria di un uovo normale. Sono stati gli chef i primi a valorizzare le nostre uova, in quanto una frittata diventa due volte più alta rispetto ad una realizzata con uova normali ed anche i dolci hanno tutta un’altra consistenza».

Romina Accossato

Agricoltura di precisione

Andrea Satragno di Cassinasco si è aggiudicato l’Oscar Green regionale nella categoria fare rete, per aver capito l’importanza di introdurre la tecnologia a supporto della tradizione cogliendone anche l’importanza per l’ambiente.
In particolare l’azienda agricola Andrea Satragno è stata soggetto attivo nel progetto “IXEM WINE” (Precision farming system) promosso dal Politecnico di Torino che ha creato una piattaforma che mette in rete le aziende, i tecnici e gli agronomi interessati a condividere dati e esperienze. “Possiamo così realizzare – ha detto Andrea Satragno – monitoraggi meteorologici capillari e continuativi che agevolano l’individuazione dei trattamenti fitosanitari con conseguente risparmio economico e ambientale.

Andrea Satragno

Aria di rinnovamento generazionale

«Quando ci sono celebrazioni di questo genere – ha evidenziato Danilo Merlo il delegato Giovani Impresa Piemonte e Asti – ci si rende conto delle grandi potenzialità dell’imprenditoria nazionale e ci si rinfranca per come il settore primario in questi anni sia riuscito a contrastare le difficoltà di un’economia in crisi».
«La finale regionale Oscar Green – ha affermato Marco Reggio presidente di Coldiretti Asti – è sempre un grande momento di confronto proficuo in cui si respira l’aria positiva del rinnovamento: le aziende under 40 sono infatti aumentate del 60% rispetto al 2017 e 2018».
«Possiamo essere orgogliosi – sottolinea Diego Furia, direttore Coldiretti Asti – che due astigiani abbiano raggiunto questa importante tappa regionale, accedendo ora all’ulteriore selezione nazionale. E’ bello constatare come tutti i ragazzi premiati, al momento di ricevere il premio, abbiano voluto ringraziare le loro famiglie, i genitori e i nonni. Sia Romina che Andrea hanno saputo unire l’innovazione ai processi tradizionali delle loro rispettive imprese agricole frutto del lavoro di generazioni di agricoltori. E ora un grande “in bocca al lupo” per le finali a Roma».

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