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Lutto nel mondo del giornalismo: ci ha lasciati Beppe Brunetto, direttore dell’Ancora

Aveva 83 anni. Si è spento all’ospedale Cardinal Massaia di Asti dov’era ricoverato al qualche settimana

L’ultimo saluto a Beppe Brunetto, direttore dell’Ancora

Lutto nel mondo del giornalismo del sud astigiano. E’ morto Giuseppe Brunetto, storica anima del settimanale diocesano L’Ancora e instancabile promotore della comunicazione. Aveva 83 anni. Si è spento all’ospedale Cardinal Massaia di Asti dov’era ricoverato al qualche settimana.

I messaggi di cordoglio

Appena la notizia si è sparsa in Valle Belbo e Valle Bormida centinaia sono stati i messaggi di cordoglio sulle pagine fb locali. Per anni insegnante di letteratura italiana alla scuola media “Gancia”, molti suoi alunni lo hanno ricordato sul web con affetto, definendolo più che un professore un vero uomo vicino ai problemi delle giovani generazioni portando, in classe, il sapere ma anche un contatto umano che lo ha fatto apprezzare da generazioni di studenti.

Appassionato di giornalismo

Ma la vera passione di Beppe Brunetto era il giornalismo. Storico responsabile della redazione canellese de L’Ancora, ha contribuito alla diffusione del giornale in tutta l’area della diocesi di Acqui tra le valli Belbo e Bormida. Nella redazione di piazza Gioberti sono passate almeno due generazioni di giornalisti. A tutti si rivolgeva con un sorriso e tante sollecitazioni che spronavano i neofiti della penna a “cercare” la notizia. Soprattutto, consigliava e animava la redazione, invitando i giovani a voler rispettare sempre la verità, raccontando storie di vita con senso morale, garbo e rispetto per il lettore.

Molti lo ricordano come insegnante

Negli ultimi mesi aveva lasciato il settimanale ma non la passione per la comunicazione. Con la collega giornalista Gabriella Abate era impegnato in Com.Unico, il sito virtuale che ogni giorno aggiornava con notizie e commenti puntuali. Proprio Gabriella Abate lo ha ricordato così in un post. «Alle 19.54 del 2 agosto il nostro Beppe è salpato per l’isola che non c’è. Molti di voi lo ricorderanno come insegnante, come confidente, come amico, come consigliere, sempre disponibile con tutti. Se ne è andato senza far rumore e senza disturbare, come è vissuto. Ha insegnato la semplicità, l’amore per la vita e per il genere umano, il senso della giustizia, il rispetto di tutti, come grandi valori morali. Per questo non potremo dimenticarlo. Riposa in Pace».
Giovanni Vassallo

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