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Attualità
Finto burbero, grande dispensatore di insegnamenti

Lutto nel Rione San Silvestro e in tutto il mondo del Palio: ci ha lasciato Sergio Panza

Figura in possesso di smisurata cultura, peculiarità arricchita in lui dal continuo desiderio di nuove conoscenze, era tra l’altro appassionato ricercatore storico, amante del disegno e della pittura

Il mondo del Palio ha perduto uno dei suoi personaggi più conosciuti, preparati e rappresentativi: ci ha lasciato Sergio Panza, anima del Rione San Silvestro, marito dell’attuale Rettore del Comitato Palio oro-argento Maria Teresa Perosino e padre di Samantha, titolare dell’Atelier Principessa Valentina. Proprio sabato, in occasione delle celebrazioni per i 650 anni dalla nascita di Valentina Visconti tenutesi al Museo del Palio, Maria Teresa e Samantha, provate dal dolore, avevano comunicato ai presenti l’aggravarsi delle condizioni di Sergio.

Sergio Panza, figura in possesso di smisurata cultura, peculiarità arricchita in lui dal continuo desiderio di nuove conoscenze, era tra l’altro appassionato ricercatore storico, amante del disegno, della pittura e del Palio. Fino a qualche tempo lo si incontrava spesso nella zona tra Piazza Medici, Via D’Azeglio e via Hope in compagnia della sua cagnolina. Per chi scrive quelli erano sempre momenti gradevoli, seppur forzatamente di breve durata. Le sue parole, mai banali, spingevano a riflettere. Sergio era un finto burbero: la sua barba gli donava un alone di severità e gli faceva da scudo, ma appena il discorso si avviava il suo spessore umano emergeva totalmente e ci si trovava immediatamente a proprio agio nel dialogare con lui.

Maestro di vita e grande lavoratore, impegnato su più fronti, era conosciuto praticamente da tutti. La sua scomparsa lascia un vuoto grande: Asti ha perduto un punto di riferimento.

La figlia Samantha lo ricorda così (su facebook):  “Ringrazio tutti per l’affetto sincero, purtroppo il mio papà non ce l’ha fatta a vincere anche questa battaglia.  Abbiamo scelto di non fare nè camera ardente, nè rosari, per non sottoporre ad ulteriori stress la mia mamma. Il funerale sarà questo GIOVEDI’ nella Chiesa di San Secondo, Santo Patrono della città, alle 10. Al termine della funzione lo accompagnerò solo io nella cappella di famiglia, come desiderava lui. Vi abbraccio tutti e Vi ringrazio sin d’ora per avergli voluto bene.

Io lo voglio ricordare così (foto sopra)… sorridente e forte. Il mio cavaliere saggio dal carattere burbero. La mia enciclopedia immensa. Il mio adorato brontolone. Così simili e così diversi, ma sempre insieme. Il nostro sarà solo un saluto, perchè lui vive in noi e lo rivedrò ogni volta che guarderò negli occhi Drago e Leone o li vedrò disegnare e dipingere”.

A Maria Teresa, Samantha, Leone, Drago, Giuseppe, familiari e conoscenti di Sergio vanno le condoglianze della redazione de “La Nuova Provincia”.

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