Canelli: manca il personale, la mensa scolastica costerà di più
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Canelli: manca il personale, la mensa scolastica costerà di più

A palazzo Anfossi però non si è rimasti con le mani in mano e con delibera approvata all’unanimità da maggioranza e opposizione il Comune ha pronto un nuovo progetto per garantire il servizio mesa e l’assistenza ai ragazzi dal nome “Food and Sitting”. Aumento di 1-1,50 euro a pasto

«Game over» per il servizio di mensa scolastica nelle scuole elementari e medie canellesi. Manca il personale docente per garantire l’assistenza nella pausa pranzo degli studenti e il servizio, così come finora ha funzionato, cesserà di esistere. Un’eventualità che Comune e direzione scolastica avevano paventato già nei mesi scorsi e oggi divenuta una realtà. A palazzo Anfossi però non si è rimasti con le mani in mano e con delibera approvata all’unanimità da maggioranza e opposizione il Comune ha pronto un nuovo progetto per garantire il servizio mesa e l’assistenza ai ragazzi dal nome “Food and Sitting”. «Le strade da percorrere per risolvere il problema erano due – spiega Nino Perna assessore all’Istruzione – affidare l’ora di assistenza in mensa agli insegnanti e quindi sottrarla alla didattica oppure affidare il compito ad altri».

Dopo aver consultato le famiglie si è deciso di propendere per la seconda ipotesi istituendo il “Food and Sitting”, in italiano: Cibo e Cura. In sostanza l’azienda che vincerà l’appalto per la fornitura dei pasti non solo dovrà provvedere ai menu ma fornirà personale qualificato per assistere bambini e ragazzi nel corso del pasto. «Questa è una novità per noi amministratori – continua Perna – non ci sono precedenti e in questo Canelli è un comune capofila. A causa dei tagli alla scuola si è presentato un problema che doveva essere risolto per non arrecare disagio ai genitori che lavorano. Dovremo formulare un bando di gara ad hoc, che tenga conto dei requisiti pedagogici che dovranno possedere i nuovi assistenti».

Chi sarà chiamato a prestare servizio di assistenza dovrà quindi disporre di un titolo di studio pari o equivalente a quello di un normale docente di scuola primaria ma anche della formazione necessaria per rispettare la normativa alla base della refezione scolastica. La procedura di gara, inevitabilmente, richiederà alcuni mesi ma l’augurio espresso in consiglio comunale dal sindaco Marco Gabusi è che gli uffici espletino le dovute procedure per l’affidamento del servizio entro il 31 dicembre 2013 così da poter coprire, per lo meno, i sei mesi successivi. Inoltre, verrà stabilito che la durata del primo affidamento in concessione non superi l’anno scolastico 2014/2015 così da disporre di un periodo di prova che permetta una valutazione completa del servizio, attivato in via sperimentale.

Nel caso il “Food and Sitting” dia esito positivo si procederà ad un ulteriore bando di gara formulato in termini più articolati. Intanto il nuovo servizio avrà un costo per le famiglie. Difficile stabilire una cifra ma si parla di una quota compresa tra 1-1,50 euro in più a pasto per ogni bambino mentre resteranno a carico del Comune le spese per il funzionamento degli impianti per la produzione e la distribuzione dei pasti scolastici.

«Vorrei ringraziare personalmente i genitori e gli insegnanti della Commissione Mensa che per un anno intero – ha dichiarato, infine Perna – hanno collaborato con me e con il dottor Occhiogrosso nel formulare una risposta concreta ad un problema che avrebbe potuto avere ricadute pesanti sulla vita quotidiana di molti concittadini». E non risparmia un’ultima stoccata, in merito all’attivazione dell’indirizzo turistico del Pellati di Canelli, procedura ferma nel limbo della burocrazia scolastica così come i 29 ragazzi iscritti a questo corso «fantasma». «Quando c’è la volontà le cose si fanno. Mi auguro che chi di dovere» conclude l’assessore «non si arrampichi su numeri, obiettivi, leggi e ordinamenti ma dia ascolto ai cittadini».

Lucia Pignari

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