Maggioranza: «E’ un bilancio sano,ora approviamo il piano commerciale»
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Maggioranza: «E’ un bilancio sano,
ora approviamo il piano commerciale»

Ultime battute in Consiglio comunale prima dell’approvazione del bilancio 2015. Entro questa sera, martedì, si dovrebbe arrivare a dare il via libera alla pratica che, con un taglio di circa 7 milioni di euro, mette in forse il futuro di progetti e servizi sul fronte del sociale, dell’istruzione e della cultura, pur non risparmiando i lavori pubblici e gli altri assessorati “minori”. Dopo le pesantissime critiche dell’opposizione, soprattutto sull’abbattimento…

Ultime battute in Consiglio comunale prima dell’approvazione del bilancio 2015. Entro questa sera, martedì, si dovrebbe arrivare a dare il via libera alla pratica che, con un taglio di circa 7 milioni di euro, mette in forse il futuro di progetti e servizi sul fronte del sociale, dell’istruzione e della cultura, pur non risparmiando i lavori pubblici e gli altri assessorati “minori”. Dopo le pesantissime critiche dell’opposizione, soprattutto sull’abbattimento del 40% del servizio di assistenza degli alunni disabili nelle scuole, sono stati i consiglieri di maggioranza a prendere la parola difendendo le scelte politiche dell’amministrazione Brignolo.

Vittorio Voglino, capogruppo del PD, ha fatto un intervento molto articolato che analizza a fondo i pregi e le criticità del documento finanziario. «Gli assessori e il sindaco sono stati intellettualmente onesti ma se gli assessori Vercelli e Parodi hanno mostrato preoccupazione è perché vivono più a contatto con le persone in difficoltà. Comunque, essendo presenti al loro posto, credono nel progetto della squadra di Brignolo e sono pronti a diradare le nuvole che incombono sulla città». Voglino ha voluto così liquidare le voci di tensioni e durissimi litigi tra i due assessori e il collega Bianchino dopo la presentazione del bilancio in Giunta.

«I numeri dicono che bisognerà fare sacrifici e sembrano indurci alla rassegnazione – ha aggiunto il capogruppo del PD – Ma noi vogliamo andare oltre: intanto è un bilancio sano; avremo pure un abito stretto ma la previsione è in equilibrio. E’ però bene ricordare che stiamo parlando di un bilancio di previsione e non di un consuntivo: questo documento, per sua natura, non può fissare delle certezze ma la legge consente di fare delle variazioni in itinere». Il PD quindi guarda avanti, alle successive variazioni e integrazioni (confidando che i soldi arrivino) per aggiungere in cassa quelle risorse che, ad oggi, mancano per garantire tutti i servizi, come avvenuto nel 2014.

Voglino ha quindi ricordato alcuni passi necessari per smuovere la situazione: approvare al più presto il piano commerciale («discutiamo su progetti come Agrivillage, Porta del Monferrato, riuso della Palazzina Comando dell’ex caserma. Può darsi che la maggioranza non sia d’accordo, ma parliamone») ma anche aprire un confronto sul Palio «per capire se esistano strategie per coinvolgere la città perché il Comune sarà sempre più in difficoltà. Sul Palio la città deve essere coinvolta ma anche l’economia locale». La storica manifestazione di settembre, infatti, è stata al centro di una vivace querelle tra maggioranza e opposizione che ha chiesto al sindaco di fare delle scelte e, piuttosto che tagliare ai poveri i servizi sociali o l’assistenza agli studenti disabili, ha suggerito al sindaco di dire ai cittadini «che non ci sono soldi per fare il Palio».

Brignolo ha però accusato il centrodestra di non volere la corsa di settembre scatenando le ire di alcuni consiglieri, come Maurizio Lattanzio e Gianfranco Imerito, che l’hanno tacciato di strumentalizzare le loro parole. Sempre sul Palio è intervenuto il consigliere Vincenzo Calvo (PD) che ha suggerito un’alternativa su cui si potrebbe discutere a lungo. «Ho visto diversi palii ma solo ad Asti ci sono le tribune – ha detto – Magari si potrebbe organizzare la corsa dei cavalli allo stadio, dove già si fanno le corse durante il resto dell’anno». Al di là di questo, Calvo ha definito il bilancio «correttamente bilanciato». «E’ estremamente bilanciato nella scelta politica dei tagli che non hanno risparmiato nessun settore. Se non abbiamo soldi mettiamo in moto le idee su come tagliare gli sprechi, recuperare l’evasione e rendere più efficiente la macchina comunale».

Giorgio Caracciolo (UDC) ha criticato le osservazioni mosse dalla minoranza sul fatto che si tratti di un bilancio poco in sintonia con le politiche di sinistra: «Il consigliere Lattanzio è stato un po’ ripetitivo quando ha detto che questa amministrazione deve fare “cose di sinistra” perché questa amministrazione – ha puntualizzato Caracciolo – è di centrosinistra e, a riguardo, ricordo la nostra impronta politica nell’attuazione del quoziente familiare sull’impianto tariffario del Comune. Noi ci siamo anche battuti per le frazioni, affinché non esistano cittadini di serie B e ricordo che sarà sottoscritto un mutuo da 1.350.000 euro per realizzare interventi nelle frazioni».

Raffaele Giugliano (Moderati), l’ultimo dei consiglieri di maggioranza ad essere intervenuto, ha sottolineato l’importanza di collaborazione tra i vari settori per portare avanti obiettivi comuni. «Sono passati 2 anni e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione ma ci sono progetti che attendono. Ad esempio la Porta del Monferrato su cui chiedo venga data una risposta ma anche l’Agrivillage. Chiedo che ci sia un elenco di priorità, poi bisogna fare delle scelte, aprendosi anche ai privati per sviluppare determinati progetti».

Riccardo Santagati

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