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Mancato rinnovo del contratto di lavoro: sciopero proclamato da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil

Un presidio al Nuovo Borgo cui hanno aderito lavoratori di supermercati e grandi negozi associati a Federdistribuzione

Nell’ambito dello sciopero nazionale proclamato da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil per il mancato rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti del commercio è in corso anche ad Asti, davanti al centro commerciale “Nuovo Borgo”, un presidio cui hanno aderito lavoratori di supermercati e grandi negozi associati a Federdistribuzione, l’organizzazione che in fase di trattativa per il rinnovo contrattuale ha bruscamente e inspiegabilmente abbandonato il tavolo di lavoro.

Al grido di “contratto contratto”, con fischietti, striscioni e bandiere dei vari sindacati i numerosi lavoratori intervenuti hanno dimostrato in modo pacifico facendo il percorso interno ed esterno del centro commerciale.

“Siamo soddisfatti dell’andamento dello sciopero – commenta Francesco Di Martino, segretario generale Uiltucs Asti – infatti anche secondo i nostri colleghi regionali, l’adesione è abbastanza positiva rispetto alle aspettative, stiamo parlando del terziario dove alcune attività che fanno parte dello stesso centro commerciale hanno firmato il contratto e i cui lavoratori avranno un aumento che permetterà di recuperare il potere di acquisto mentre altri lavoratori, ad esempio di Esselunga, Pam, Oviesse purtroppo sono stati discriminati, quasi – continua Di Martino – un voler far passare dei diritti come dei privilegi”.

Intanto è di ieri (venerdì) la notizia della firma contrattuale di altri marchi tra cui Coop, Conad e PrestoFresco, che vanno ad aggiungersi a quelli di Confcommercio “la comunicazione giunta da Federdistribuzione – aggiunge il sindacalista – è che da aprile daranno un aumento di 70euro, se questo è il loro peso di rinnovare il contratto penso che siamo distanti anni luce”.

L’amarezza che si coglie tra i lavoratori presenti è anche nel constatare che proprio le grandi imprese, quelle con più possibilità, sono le più reticenti ad accogliere le richieste dei sindacati, “nonostante tutto una bella giornata – sottolinea Mario Galati, segretario generale Filcams Cgil – perché sono presenti tante lavoratrici e lavoratori della Federdistribuzione che protestano per il mancato rinnovo del contratto, speriamo che questa dimostrazione nazionale serva a sbloccare la situazione che, come una malattia, non è la prima volta che si presenta con Federdistribuzione; non abbiamo medicine – ironizza Galati – ma abbiamo l’opportunità dello sciopero per chiedere la firma del contratto”.

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