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Attualità

Mangereste un panino trovato su una panchina?

L’acqua è un alimento e va trattato come tale, quindi sempre accertarsi della sua provenienza prima di consumarla

Su acqua e fontane

«Lei mangerebbe un panino trovato sulla panchina della fermata dell’autobus? Immagino di no. Dunque perchè bere acqua da una fonte non sicura?». Potrebbe bastare questa considerazione, da sola, a dare un’idea dell’attenzione che bisogna prestare ogni volta che decidiamo di fermarci ad una fontana sorgiva per abbeverarci o anche solo per rinfrescarci le mani e la faccia.
A farla è il dottor Massimo Ceveriati, responsabile di laboratorio analisi della Work Service, società di Asti specializzata in chiumica industriale, ingegneria e sicurezza del lavoro.
Lo spunto è sempre quello dell’appello lanciato nei giorni scorsi da un uomo di Pino Torinese che invita tutti a non avvicinarsi alle fontane e alle sorgive dichiarando di aver subito due infarti a causa dell’escherichia coli assunta in quantità massicce, a suo dire, proprio da una fontana solforosa di Montafia.

Il dottor Massimo Ceveriati

 

Il parere del chimico

«L’escherichia coli è un entero batterio normalmente presente nel nostro organismo e in quello degli animali – spiega il dottor Ceveriati – Di per sè non è pericoloso nè letale. Fino ad una certa quantità il nostro corpo è “programmato” per contrastarlo».
Il problema si pone, dunque, quando nel nostro organismo si trova una concentrazione troppo alpa di questo batterio.

L’escherichia coli si trova ovunque

Che si trova ovunque. Sono mille le occasioni che ognuno di noi, ogni giorno, ha di venirne a contatto.
Superfici sporche, maniglie, luoghi molto frequentati, mezzi pubblici, contatto con persone che non si lavano le mani dopo essere andati in bagno, contatto involontario con escrementi di animali sono tutte occasioni di diffusione dell’escherichia coli.
Possibile controllare ed evitare che finisca anche in una fontana naturale?
«L’unico modo per accertarne la presenza è un’analisi mirata – risponde il responsabile laboratorio della Work Service – Ma anche questa non è risolutiva perchè si tratta di un controllo difficoltoso, costoso e minato da troppa variabilità della zona di bacino». Questo perchè l’acqua sorgiva può essere contaminata, in ogni momento da sostanze che penetrano nel terreno attraverso gli “inghiottitoi”, ovvero fessure che raccolgono tutto quanto si deposita sul suolo e anche l’acqua piovana la quale, prima di scivolare nella terra, scorre e viene a contatto di quanto è in superficie.
Dunque è necessario mettere sempre cartelli di acqua non potabile accanto alle fontane e per i fruitori pensarci bene prima di prenderla per berla.
«L’acqua è un alimento al pari di tutti gli altri. Paragoniamola ad un cibo e chiediamoci se lo mangeremmo» conclude il dottor Ceveriati.

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