Saranno circa 900 i bambini e ragazzi che domani (giovedì) invaderanno il centro città per la terza edizione della “Marcia contro il bullismo, il cyberbullismo e ogni tipo di prevaricazione”.
Si tratta di un evento promosso dall’istituto superiore Vittorio Alfieri, scuola polo contro il bullismo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’Ufficio scolastico provinciale.
L’iniziativa è legata alla Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, che si celebra ogni anno il 7 febbraio, dedicata alla prevenzione di questi fenomeni.
Il programma
La marcia partirà alle 10 da piazza Cattedrale, dopo il ritrovo previsto per le 9.30, e si snoderà lungo un percorso che attraverserà piazza Cairoli, corso Alfieri e via Gobetti, fino a concludersi in piazza San Secondo verso le 11.30. Bambini e ragazzi, divisi per scuole e classi, seguiranno il percorso dando vita ad un corteo molto colorato, esponendo striscioni e cartelloni. All’arrivo in piazza San Secondo, poi, ascolteranno gli interventi da parte delle autorità. Oltre al sindaco Maurizio Rasero e all’assessore all’Istruzione Loretta Bologna, saranno presenti il Prefetto Claudio Ventrice e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che si occupano del contrasto a bullismo e cyberbullismo, come la Polizia postale.
Al termine, ad ogni scuola partecipante verrà consegnato un attestato di partecipazione.
Le parole dell’assessore Bologna
Molto soddisfatta dell’elevata partecipazione all’evento l’assessore Bologna. «Tre anni fa – ricorda – questa manifestazione aveva coinvolto 500 studenti, che sono poi aumentati nel corso di poche edizioni. Per questo ritengo doveroso ringraziare i numerosi uffici e settori comunali coinvolti, considerando la complessità di organizzare un evento con “numeri” di questo tipo, e le scuole che hanno aderito. Partecipando alla marcia, bambini e ragazzi prenderanno parte ad un evento che sintetizza il lavoro svolto in classe su questi temi. Ringrazio in particolare la dirigente dell’istituto Alfieri, scuola polo contro il bullismo e il cyberbullismo che, con la docente Emanuela Carelli, referente della rete provinciale contro il bullismo, porta avanti con efficacia questo progetto».