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Esame di Stato

Maturità, racconti e commenti degli studenti astigiani

Archiviate le prove scritte, i 1326 alunni di quinta superiore si preparano per il colloquio orale

Tempo di notti insonni, di agitazione, di attesa. Tempo di esami e ultimi ripassi anche per i 1.326 studenti astigiani alle prese con questa importante prova. Archiviati gli scritti – mercoledì si è svolta la prova di italiano, il giorno successivo quella specifica per ogni indirizzo – molti si sentono più tranquilli in vista del colloquio orale che si terrà nelle prossime settimane.
«Ieri (mercoledì) il tema è andato bene – conferma Andrea Montrucchio, studente del “Giobert” – mentre oggi, anche se la prova non era difficile, ho riscontrato qualche difficoltà; sono comunque più sollevato e spero in un bel voto finale».
«Io invece l’ho trovata fattibile – ribatte Pietro Delsant, dello stesso istituto – anche se ne ho svolta solo una parte ma, visto che ho sempre avuto problemi con Economia, ho fatto più di quello che pensavo». «Una prima parte della prova abbastanza semplice rispetto alla seconda – interviene Alessia Sanlorenzo – comunque adesso sono più rilassata».
Qualche genitore intanto aspetta i ragazzi fuori dall’istituto, in apprensione, quasi più di loro, come anche al liceo scientifico Vercelli dove, poco per volta, escono coloro che hanno terminato la prova di matematica. «Tutto sommato è andata bene – riflette Lorenzo Parena – anche se c’erano molti argomenti degli scorsi anni, adesso aspetto con ansia i colloqui visto che sarò tra i primi a passare».
Tonita De Nisa sottolinea il sostegno morale da parte dei professori. «E’ stata una prova un po’ complicata – dice – ma ormai siamo a metà strada». «Molto difficile – sottolinea Alessandro Giargia – forse gli altri anni era più facile».

La prova di italiano

La seconda giornata di questi esami, che rimarranno alla memoria come quelli del ritorno alla formula pre Covid, è dunque passata e ha lasciato l’idea di una breve tregua mentre mercoledì l’atmosfera era ancora di preoccupazione. «Spero in bene perché io coi temi non sono mai andato molto d’accordo – commenta Riccardo Salimbene del Liceo Artistico – mi aspettavo certi tipi di tracce ma ho trovato tutt’altro». «Io invece mi aspettavo queste tracce – aggiunge Elisa Ronco dell’Artistico – e ho scelto il testo di Piero Angela sulla creatività».
«Io ho scelto la traccia due – dichiara Sara Lo Monaco del Sella – relativa al brano di un romanzo di cui ho dovuto poi dare un’opinione personale. HO trascorso i giorni passati con la testa sui libri e un’ansia terribile, ma adesso sono soddisfatta. Domani poi si vedrà».
Positivo anche il commento di Fabio Ruffinengo, studente dello stesso istituto. «Ho scelto il testo tratto da Oriana Fallaci dove la nota gornalista si chiedeva se la storia è fatta da pochi individui o dalla collettività e, facendo un parallelismo con i giorni nostri – ha spiegato – tra le altre cose ho citato la guerra in Ucraina e scritto che anche il nostro destino è deciso dalle scelte dei grandi capi politici». «Io ho scelto la traccia di analisi del testo letterario di Moravia – dice Lia Grana del Classico – perché andava su critiche sociali che sono la tematica su cui mi venivano in mente più collegamenti».
Gloria Valsania del Liceo Classico ha optato per la traccia due di analisi di un testo di narrativa. «Penso di avere fatto bene – sospira – sono soddisfatta e soprattutto, questa prima prova, l’ho affrontata senza troppa ansia».

Fotogallery a cura di Maria Grazia Billi e Agostino Santangelo

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