Medici Senza Frontiere in cerca di volontari
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Medici Senza Frontiere in cerca di volontari

«Chi vuole collaborare con noi?». La proposta arriva da Medici senza frontiere, l’organizzazione umanitaria diffusa in tutto il mondo per fornire assistenza medica d’emergenza alle popolazioni colpite da guerre, epidemie, malnutrizione o catastrofi naturali

«Chi vuole collaborare con noi?». La proposta arriva da Medici senza frontiere, l’organizzazione umanitaria diffusa in tutto il mondo per fornire assistenza medica d’emergenza alle popolazioni colpite da guerre, epidemie, malnutrizione o catastrofi naturali. La sezione di Torino, infatti, ha intenzione di supportare ad Asti la nascita di una “antenna”, ossia di un gruppo di volontari che si occupa di organizzare iniziative di sensibilizzazione sull’operato dell’organizzazione e di partecipare alla raccolta fondi a sostegno delle attività svolte.

«A Torino – spiegano dall’organizzazione – ci siamo resi conto che l’Astigiano è un territorio molto interessante dal punto di vista del coinvolgimento verso le iniziative umanitarie. Infatti esistono già diverse associazioni che operano in questo ambito e vengono organizzate numerose iniziative. Anche se, come Medici senza frontiere, non contiamo operatori umanitari astigiani, il gruppo “antenna” di Asti potrà contare sul supporto organizzativo della sezione di Torino e sugli operatori umanitari della zona di Alba, Langhe e Roero. E, ancora, su Alessio Raviola, volontario del gruppo di Torino, città in cui studia, ma astigiano di residenza».

L’organizzazione cerca, a questo scopo, volontari cosiddetti ordinari, di età minima pari a 16 anni, senza alcuna competenza professionale particolare. L’importante è condividere e sottoscrivere la Carta dei valori di Medici senza frontiere e avere un po’ di tempo da dedicare all’associazione. «Essendo volontariato – continuano da Medici senza frontiere – ognuno si organizzerà come può. Inoltre è importante sottolineare che diventare volontari dell’organizzazione non costituisce una corsia preferenziale nella selezione degli operatori umanitari, ovvero di coloro che si recano nei vari Paesi del mondo a prestare servizio in situazioni di emergenza». Una selezione, quest’ultima, molto rigorosa, in quanto i candidati devono possedere le competenze professionali adeguate, conoscere inglese e francese, e superare il colloquio psicologico, dato che l’attività consiste nel portare aiuto in zone martoriate dalla guerra o da una catasfrofe naturale.

Solo una parte del totale degli operatori umanitari, comunque, svolge una professione medica o paramedica; per il resto gli operatori sono architetti, esperti di logistica e addetti amministrativi. Nel mondo attualmente si contano 3mila espatriati, che contano sull’appoggio di 30mila collaboratori locali in modo da lasciare una “eredità” al Paese in cui si recano. Solo nel 2015 in Italia hanno prestato servizio 370 operatori umanitari, per un periodo di tempo variabile a seconda delle esigenze dettate dall’emergenza e dalle situazioni di vita dei volontari.
Chi fosse interessato a dare vita al gruppo “antenna” astigiano può contattare il Gruppo MSF Torino: info.torino@rome.msf.org; 345 4638183; Facebook: Medici Senza Frontiere – Gruppo di Torino.

Elisa Ferrando

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