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Mercato fantini tra certezze (poche) e voci (molte)

Le ufficialità dei vari ingaggi stentano a venir fuori: soltanto due Comitati, Don Bosco e Santa Maria Nuova, hanno gettato la maschera

Don Bosco con Tittìa e Ribelle

Caldissimo il mercato fantini, anche se le ufficialità dei vari ingaggi stentano a venir fuori. Al momento soltanto due Comitati, Don Bosco e Santa Maria Nuova, attraverso le dichiarazioni dei loro Rettori, hanno gettato la maschera. Il Borgo gialloblu ha provveduto a confermare per il quarto anno consecutivo Giovanni Atzeni, detto Tittìa, che dopo aver montato per due anni consecutivi (2017 e 2018) la sua Umatilla e nello scorso Palio Vanadio da Clodia, nel 2020 andrà a caccia del successo su Ribelle da Clodia. Soggetto quest’ultimo di primissimo piano che l’anno passato ha messo tutti in fila trionfando per il Rione Cattedrale con fantino Dino Pes.

Mari fa sognare i rosazzurri

Santa Maria Nuova il cavallo probabilmente non lo ha ancora individuato, ma considerando che il fantino rosazzurro per il Palio a venire sarà Andrea Mari, detto Brio, è scontato ipotizzare la scelta di un soggetto di primissimo piano. Altro Borgo solitamente con il fucile carico e sempre in prima linea nell’andare a caccia del successo è San Lazzaro, che dopo un travagliato Palio 2019 disputato con un mezzosangue recuperato in extremis (Uired) appare intenzionato a mettere a disposizione del proprio fantino, Giuseppe Zedde, detto Gingillo, un soggetto di primissima fascia.

Tanaro, avanti con Gessa

Stesso discorso per Tanaro, che non trascura nessuna pista per offrire a Sandro Gessa il mezzosangue ad hoc per puntare con decisione al Drappo. Altro Borgo che offrirà un’ulteriore opzione alla propria monta degli ultimi anni sarà San Pietro: ad indossare il giubbetto rossoverde nel 2020 toccherà nuovamente a Carlo Sanna, detto Brigante, in finale lo scorso settembre su Forban du Pecos.

Torretta e Cattedrale: confermati Mulas e Pes

La Torretta si riaffiderà al “borghigiano” Silvano Mulas, detto Voglia, che l’anno passato fu impossibilitato a disputare la finale per un problema fisico occorso al suo Tiepolo. La Cattedrale, fresca di successo, ripartirà da Dino Pes. “Velluto” andrà a caccia del bis con uno dei soggetti di cui dispone nella sua fornitissima scuderia. Via adesso alle voci, più o meno attendibili, riguardo ai restanti Comitati.

San Secondo ambizioso

A partire da San Secondo, dove il nome di Valter Pusceddu, detto Bighino, è gettonatissimo. Il Rione del Santo sta, con ogni probabilità, tentando di riproporre l’accoppiata che l’anno passato ha conquistato la piazza d’onore per Santa Caterina, con Pusceddu su Ultimo Baio. Voci senesi danno però il mezzosangue ricercatissimo anche da altre dirigenze e pertanto, se è possibile sbilanciarsi con una certa sicurezza sulla monta, qualche dubbio in più per il cavallo resta. Sempre voci darebbero per fatto il rinnovato accordo tra Alessio Migheli e Viatosto. “Girolamo” nel 2019 portò in finale i “collinari” montando Red Riu, soggetto notevolmente quotato (e più volte vittorioso) nel panorama paliesco nazionale.

Siri verso San Martino San Rocco?

Se Pusceddu approderà a San Secondo, Santa Caterina dovrà forzatamente cercarsi una monta. Un paio i fantini nel mirino del Rione rossoceleste, entrambi di fascia piuttosto elevata. La scelta definitiva non dovrebbe farsi attendere. San Paolo, reduce da un’annata in chiaroscuro, ripunterà quasi sicuramente su Federico Arri, detto Ares, mentre San Marzanotto cambierà monta nel 2020, chiudendo il rapporto con Chiti. Un paio le opzioni prese in considerazione, stando a fonti senesi: Topalli e Coghe. Infine San Martino San Rocco: il nome che maggiormente viene avvicinato ai biancoverdi è quello di Antonio Siri, detto Amsicora. Prossima puntata dedicata ai Comuni.

Nella foto sopra, la Mossa della finale 2019 del Palio che ha visto impegnati Borghi e Rioni.

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